Berlino, 14 dic. (Adnkronos/Dpa) - E' stato quasi il 76% degli iscritti al partito socialdemocratico tedesco (Spd) a dire 'sì' alla formazione del governo di Grande Coalizione con la Cdu che confermerà per la terza volta Angela Merkel cancelliere. "Questo giorno entrerà nella storia non solo del partito socialdemocratico ma nella storia della Germania", ha commentato il leader della Spd, Sigmar Gabriel, che ha voluto, con una mossa inedita, che l'accordo chiuso nelle settimane scorse dai leader dei partiti fosse confermato con un referendum tra gli iscritti. "E' stata una festa della democrazia all'interno dei partiti", ha detto ancora ringranziato i 400 volontari che, in tutto il Paese, si sono offerti per le operazioni di scrutinio dei voti espressi nel corso della settimane nelle sezioni della Spd. L'esito del referendum ora libera definitivamente la strada alla rielezione della Merkel che è prevista per il prossimo martedì, seguita poi dal giuramento dell'esecutivo. La Merkel, da parte sua, si è congratulata con Gabriel per l'esito del referendum e ha espresso parole di apprezzamento per la prossima collaborazione in seno al governo. E' inoltre atteso per domenica l'annuncio della lista dei ministri, ma nei giorni scorsi sono già filtrati alcuni nomi e alcune conferme importanti come quella di Wolfgang Schauble alle Finanze. Il socialdemocratico Frank-Walter Steinmeier, ora capogruppo parlamentare della Spd, diventerà ministro degli Esteri, incarico che ha ricoperto durante il primo governo della Merkel, sempre retto da una Grande Coalizione. Mentre il capo della Spd, Gabriel, sarà vice cancelliere alla guida di un superministero dell'Energia e dell'Economia, che dovrà gestire un ambizioso progetto di riforma nel settore energetico. La segretaria del partito, Andrea Nahles, assumerà la guida del ministero del Lavoro, mentre si ritiene che l'attuale ministro del Lavoro, la democristiana Ursula von der Leyen, vada alla Difesa. Altre due donne socialdemocratiche dovrebbero entrare nel governo: la vice presidente Manuela Schwesig, ministro della Famiglia, e la tesoriera Barbara Hendricks, che dovrebbe andare all'Ambiente. Il ministero della Giustizia dovrebbe essere affidato Heiko Maas.