Cile, aperte le urne per il ballottaggio fra Bachelet e Matthei
Santiago del Cile, 15 dic. (Adnkronos/Dpa) - Si sono aperte oggi le urne in Cile per il ballottaggio delle presidenziali. A sfidarsi sono due donne, la socialista Michelle Bachelet, 62 anni, che è già stata presidente fra il 2006 e il 2010, e la conservatrice Evelyn Matthei. Al primo turno del 17 novembre la Bachelet ha ottenuto il 47% e la Matthei il 25%.
Al centro del voto vi è il tema dell'istruzione gratuita, per il quale scesero in piazza migliaia di giovani nel 2011. Diversi leader della protesta, fra cui Camila Vallejo, sono stati eletti al primo turno nelle file della Nuova Maggioranza, l'alleanza che sostiene la Bachelet e che ha ottenuto 67 dei 120 seggi della Camera e 21 dei 38 seggi del Senato.
Ma il voto è anche uno duello fra le figlie di due generali un tempo amici e poi divisi dalla dittatura di Pinochet (1973-1990). Il giorno del golpe dell'11 settembre 1973, Alberto Bachelet fu arrestato perchè scelse di rimanere fedele al governo di Salvador Allende. Sei mesi dopo morirà in carcere per le torture subite. Anche Michelle, allora studentessa universitaria, e sua madre Angela furono arrestate e torturate. Liberate dopo 21 giorni, furono costrette all'esilio, prima in Australia e poi nell'allora Germania orientale. Il fidanzato di Michelle, Jaime Lopez, fu arrestato e figura fra gli oltre 1200 "desaparecidos" della dittatura militare cilena.
Fernando Matthei si schierò invece con Pinochet. Fu nominato alla guida dell'Accademia della Guerra Aerea, dove fu torturato Alberto Bachelet (anche se non ebbe responsabilità dirette per questo fatto). Poi fu ministro della Salute e membro della Giunta militare. La Mathhei è stata scelta dal fronte conservatore del presidente uscente Sebastian Pinera che, in base alla legge cilena, non può ricandidarsi per un secondo mandato consecutivo.
La Bachelet, che terminò la sua presidenza con un tasso di gradimento dell'80%, parte ampiamente favorita. Ma sul voto pesa l'incognita dell'affluenza alle urne, che al primo turno è stata appena del 49%. Con queste elezioni è partito un nuovo sistema di voto, che prevede la registrazione volontaria da parte dei 13,6 milioni di aventi diritto. I seggi, aperti alle otto del mattino ora locale, chiuderanno dopo dieci ore.
