Kinshasa, 30 dic. (Adnkronos) - Diverse sparatorie sono state avvertite in varie parti della capitale della Repubblica democratica del Congo, Kinshasa, tra militari governativi e altri gruppi armati. Il ministro dell'Informazione congolese Lambert Mende riferisce alla Bbc che l'esercito della Repubblica democratica del Congo ha respinto l'attacco compiuto da un "gruppo terrorista sconosciuto" alla sede della tv di stato a Kinshasa. Almeno tre assalitori sono stati uccisi e altri sono stati arrestati, ha riferito ancora il ministro, mentre altre fonti parlano di 40 ribelli uccisi. Mende non ha però confermato le notizie delle sparatorie che sarebbero avvenute anche all'aeroporto e in una base militare di Kinshasa. La città, ha detto, sta tornando alla normalità. Gli assalitori della sede della tv di stato, ha sostenuto il ministro congolese, erano equipaggiati con armi di fortuna, come coltelli e machete, e "non c'era alcuna possibilità che potessero mantenere la loro posizione". Nell'assalto, due impiegati della tv di stato Rtnc sono stati costretti a leggere in diretta un comunicato che recitava, "Gideon Mukungubila è venuto a liberarvi dalla schiavitù ruandese". Gideon è il soprannome usato per il leader religioso Paul Joseph Mukungubila, che sfidò il presidente Joseph Kabila. Nel 1997, le forze sostenute dal Ruanda scalzarono dal potere l'allora leader congolese Mobutu Sese Seko, insendiando al suo posto come presidente Laurent Kabila, padre dell'attuale presidente, rieletto due anni fa per un secondo mandato. Kabila, ha riferito Mende, si trova in visita nella provincia del Katanga e non è mai stato in pericolo. La Rtnc, riferisce ancora la Bbc, ha ora ripreso le trasmissioni regolari e alle 10 (ora locale) ha trasmesso un notiziario in francese, nel quale non veniva fatta menzione dell'incidente. Intanto, l'Unità di crisi della Farnesina - riferiscono all'Adnkronos fonti dell'ambasciata d'Italia a Kinshasa - ha dato istruzioni agli italiani residenti affinché non lascino i loro alloggi. Tra di loro, anche le 24 famiglie che si trovano in città per le adozioni dei bambini congolesi.  La situazione a Kinshasa sta tornando "sotto controllo". Confermano le fonti diplomatiche italiane, affermando che le "forze di polizia locali hanno ripreso il controllo dei punti nevralgici" della città. Il ministro degli Esteri Emma Bonino, riferiscono ancora le fonti, sta seguendo personalmente l'evolversi della situazione, attraverso l'Unità di crisi della Farnesina e i contatti con l'ambasciata d'Italia a Kinshasa.