Roma, 31 dic.(Adnkronos) - "Se il tema è migliorare la normativa sul mercato del lavoro, per esempio con un nuovo contratto più sicuro o più flessibile, io sono assolutamente pronto a discuterne. Ma, negli ultimi due anni, quando si parla di contratto unico si intendono varie forme di contratto". Così il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, dai microfoni di Radio Anch'io, chiarisce la sua posizione rispetto alla proposta di contratto unico ventilata dal neo segretario del Pd, Matteo Renzi. "Ci sono alcune proposte secondo cui le imprese, nei primi 3 anni, sono libere di sciogliere il rapporto con il lavoratore che nel caso proseguisse prevedono che resti l'articolo 18, altre che dicono che invece le imprese devono essere libere di licenziare", aggiunge riassumendo i temini delle proposte avanzate dai partiti ultimamente. "Io, comunque, considero benvenuta l'attenzione al lavoro da parte dei partiti dopo che per mesi abbiamo discusso di Imu ed esodati. Serve una riflessione più forte su questi temi ma in questi mesi i partiti hanno discusso di tutt'altro". Giovannini ha poi ribadito la necessità di una riforma degli ammortizzatori sociali che dal 9 gennaio sarà al centro di un tavolo tra governo e sindacati spiegando che il governo va avanti ad allargare le coperture previste per l'ultilizzo della cassa integrazione ma serve un ripensamento dell'intera struttura. "Dal 1 gennaio - ha detto la legislazione è cambiata e le imprese dovranno contribuire al pagamento della cassa in deroga che assicura la copertura a centinaia e centinaia di lavoratori. Si va avanti, dunque, per allargare le coperture ma la cig è stata prevista per crisi brevi e violente. Serve dunque ripensarla per crisi lunghe come quella in corso". Quanto al piano di garanzia per i giovani, ''abbiamo presentato una prima bozza, abbiamo ricevuto qualche commento dalla Commissione e prima di Natale abbiamo inviato a Bruxelles il testo definitivo. Ora aspettiamo il via libera da Bruxelles per liberare risorse per 1,5 miliardi di euro'', ha detto Giovannini ricordando che ''saranno le regioni ad attuare questo piano''.