Beirut, 2 gen. (Adnkronos/Aki) - E' di almeno cinque morti e 20 feriti il bilancio dell'esplosione di un'autobomba nel quartiere di Haret Hreik, roccaforte del partito sciita Hezbollah, a Beirut. Lo riferisce il ministero libanese della Salute, come riporta la tv satellitare al-Arabiya. L'esplosione รจ avvenuta sulla via al-Arid, dove si trova una vecchia sede di al-Manar, la tv di Hezbollah. Al momento dello scoppio, la via era affollata, essendo l'orario di uscita dagli uffici. L'esplosione, avvenuta vicino a un ristorante, ha colpito la zona che ospita il quartier generale dell'ufficio politico di Hezbollah e che in passato ospitava sedi della sicurezza dello stesso movimento sciita. Uomini di Hezbollah sono scesi in strada subito dopo lo scoppio, sparando alcuni colpi in aria per disperdere la folla, nel timore di una seconda esplosione. Si tratta del secondo grave attentato a Beirut in meno di una settimana. Il 27 dicembre l'esplosione di un'altra autobomba aveva ucciso l'ex ministro delle Finanze, Mohammad Shatah, di credo sunnita. Pochi giorni dopo, il presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, aveva definito "possibile" un nuovo omicidio politico, questa volta contro un obiettivo sciita. Per lo sciita Berri, il rischio era talmente alto da aver subito messo in allerta la sicurezza del suo partito, il Movimento Amal.