Rho (Milano), 4 gen. (Adnkronos/Ign) - Delle priorità di Pd e Ncd "ne discuteremo insieme e faremo una sintesi. Letta farà una sintesi, i diktat non servono a nessuno". Così il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi commentando le proposte del segretario del Pd Matteo Renzi e l'ultimo dibattito sulle unioni civili. "Noi del Nuovo centrodestra - prosegue Lupi - abbiamo chiesto che si facesse un contratto di 14 mesi all'inizio dell'anno e non è in discussione la caduta del governo". Facendo riferimento alle proposte di Renzi, "se il segretario del Pd ritiene che unioni civili e riforma della Bossi-Fini siano priorità, ha tutta la legittimità di porle al tavolo. L'Ncd - precisa Lupi - presenterà al tavolo le sue priorità, che sono lavoro, impresa e famiglia". Quanto alla riforma della legge elettorale "ci sono tre proposte e su una mi sembra che ci sia un'ampia convergenza" dice il ministro. Sul tema della riforma, "serve far vedere che andiamo avanti con coraggio. I tempi devono essere rapidi". Enrico Letta intanto è sempre alle prese con la preparazione del cosiddetto contratto di coalizione per il 2014. Sabato di lavoro a palazzo Chigi per il presidente del Consiglio, che avrebbe dedicato gran parte della giornata all'esame dei principali temi di attualità. Letta, raccontano, avrebbe confermato ai suoi tutto l'ottimismo sul raggiungimento di un'intesa all'interno della maggioranza. Resto convinto che entro le prossime 2-3 settimane si troverà una buona intesa su tutto, avrebbe detto il premier a chi ha avuto modo di sentirlo in queste ore. Ma di fronte alle richieste di Renzi, in vista del patto di coalizione, Angelino Alfano tiene il punto e ribadisce ai suoi il no del Nuovo centrodestra alle unioni civili e alla riforma della Bossi-Fini. Siamo pronti a difendere i nostri valori. Che non ci vengano a parlare di frontiere libere e aperte per tutti gli immigrati o di matrimoni gay, va ripetendo in queste ore il vicepremier, sottolineando che la sua posizione non cambierà e Ncd sarà pronta a dare battaglia. Dopo l'Epifania Alfano avvierà un giro di consultazioni con i rappresentanti del mondo delle imprese e delle associazioni per fare il punto della situazione economico-finanziaria, in vista delle prossime scadenze parlamentari. L'obiettivo è muoversi a 360 gradi, cercando il confronto con tutti e raccogliendo i contributi necessari. Per far conoscere i punti programmatici del patto di governo 2014. Tra l'8 e il 10 gennaio, riferiscono fonti Ncd, il vicepremier dovrà avere incontri con i vertici di Confindustria, quelli di Confartigianato e Confcommercio, comprese le organizzazioni delle famiglie. Dopo questi contatti, il ministro dell'Interno dovrebbe tenere a Bari una convention sul Sud. Successivamente riunirà prima i giovani e poi gli amministratori fino al lancio ufficiale dei circoli sul territorio, in agenda a febbraio. Naturalmente, il vicepresidente del Consiglio continuerà ad avere un filo diretto con Forza Italia e il suo leader Silvio Berlusconi. Il 'movimentismo' di Alfano, raccontano, è legato anche alla necessità di prepararsi al confronto con Matteo Renzi.