Roma, 5 gen. (Adnkronos/Ign) - La pioggia incessante caduta in Liguria ha provocato alcune frane, in particolare a Pigna nell'imperiese, a Mezzango, Uscio, Zoagli e Ronco Scrivia in provincia di Genova. A Ronco è crollato un muro di contenimento e quattro persone abitanti in un palazzo della zona sono state evacuate per precauzione. Evacuate anche cinque famiglie nel chiavarese, nella zona dell'Entella e i residenti di due palazzine nell'entroterra di Sestri Levante. La Protezione Civile della Regione Liguria, in base alle previsioni meteo e idrologiche del centro meteo Arpal, ha innalzato al livello 2 l'allerta meteo sui territori del Tigullio e della Provincia spezzina, in vigore fino alle 18. In conseguenza dell'allerta meteo 2 sullo spezzino, la Protezione Civile ha applicato il piano di prevenzione previsto e ha evacuato cinquanta persone nella zona di Borghetto. A Roma allagamenti e alberi caduti a causa del maltempo che si è abbattuto sulla capitale. Disagi in diverse zone della città per le forti piogge e per le raffiche di vento, in particolare nella zona Nord della capitale. Allagamenti sono stati segnalati soprattutto in zona La Rustica. Numerose le chiamate arrivate ai Vigili del fuoco e alla Polizia locale, circa venti gli interventi messi in atto dalla Protezione Civile. In Toscana le precipitazioni intense hanno provocato criticità diffuse sul territorio provinciale di Pistoia, con alcuni allagamenti e movimenti franosi. La situazione più critica nel comune di Sambuca. La linea ferroviaria Pistoia-Porretta è stata chiusa per una frana. In Campania, la Protezione civile della Regione ha prorogato l'allerta meteo per la criticità idrogeologica derivante da piogge e temporali fino alle 12 di lunedì, raccomandando alle autorità competenti "di mantenere in essere le misure necessarie a prevenire e contrastare i fenomeni". Stop ai collegamenti veloci nel Golfo di Napoli. Fermi gli aliscafi per Ischia, Procida e Capri, mentre sono partiti i traghetti. ''Una intensa perturbazione è in transito sull'Italia con un metro di neve sulle Alpi orientali a 1.200 metri'' riferisce il meteorologo Antonio Sanò, direttore del portale ilmeteo.it. Da lunedì, ''un campo di alta pressione anomalo, caldo in quote e nebbioso in pianura, su coste e mari, abbraccerà tutta l'Italia". La forte perturbazione è ''collegata a un piccolo ciclone tirrenico, che sta apportando condizioni di maltempo generale". Ma da lunedì, ''dopo le ultime piogge al Sud, si espanderà un poderoso e anomalo campo di alta pressione, contenente aria molto calda in quota, ma che favorirà le nebbie su tutte le pianure, valli, coste e mari, con gravissimo accumulo di inquinanti nelle città". Questo anticiclone dell'Epifania "ci accompagnerà per circa una settimana, farà impennare le temperature fino a 8° a 1.000 metri sulle Alpi, aggravando il rischio valanghe fino a grado 4 o 5, massimo in alcune zone. Al Sud e sulla Sicilia potrebbe sembrare primavera. Per il freddo invernale, bisognerà attendere la settimana successiva o comunque la seconda metà del mese".