Roma, 6 gen. (Adnkronos/Ign) - "Il decorso post operatorio sta evolvendo in maniera positiva". Questo l'ultimo bollettino medico del reparto di neurochirurgia dell'ospedale Maggiore di Parma dove domenica Pierluigi Bersani è stato sottoposto a un'intervento in seguito all'emorragia cerebrale subarcnoidea che lo aveva colpito. I medici spiegano che l'ex segretario Pd "ha passato una notte tranquilla. Tutti i parametri vitali sono stabili e nella norma. La tac di controllo ha confermato una evoluzioni positiva delle condizioni cliniche" e, aggiungono, "non ci sono deficit neurologici". I medici di Parma hanno inoltre confermato che Bersani ha "potuto conversare con i propri familiari" e che "resta ricoverato in rianimazione con prognosi riservata" come prevede il protocollo in situazioni di questo tipo. Stasera ci sarà un nuovo bollettino. L'intervento, effettuato dal primario di Neurochirurgia Ermanno Giombelli e dalla sua equipe, durato circa 3 ore, si era "concluso positivamente" intorno alle 22 di domenica e le condizioni di Bersani erano state giudicate "stabili" già subito dopo l'operazione. All'ospedale Maggiore di Parma si è recato in tarda mattinata Gianni Cuperlo, presidente dell'assemblea Pd. "Ci ha fatto prendere un bello spavento. Siamo qui per esprimere affetto e solidarietà a Bersani e ai suoi familiari", ha detto a Sky Tg24 arrivando al nosocomio. Andrà invece a trovarlo "non appena quest'ultimo uscirà dalla terapia intensiva post-operatoria" il premier Enrico Letta. Fonti di Palazzo Chigi riferiscono che questa mattina il presidente del Consiglio ha parlato con la moglie dell'ex segretario Pd "per avere conferma della situazione, esprimendo a lei e la famiglia conforto e massima vicinanza" "Oggi tutti, soprattutto i falsi amici, fanno gli auguri di una pronta guarigione a Bersani. E' un coro sospetto di personaggi che, in molti casi, devono a lui carriera e successo politico", scrive Beppe Grillo nel suo blog. "Bersani ha avuto un pregio, quello di apparire umano, un grande pregio in un mondo di politici artefatti e costruiti a tavolino come dei pupazzi in vendita ai grandi magazzini della politica. In fin dei conti, la sua volontà di smacchiare il giaguaro si è avverata", osserva il leader M5S. "Credo che abbia sempre saputo che i suoi veri nemici non erano i Cinque Stelle, ma alcuni dei suoi compagni di partito e personaggi delle istituzioni. Bersani, ti aspettiamo, non fare scherzi", conclude Grillo.