Roma, 10 gen. - (Adnkronos) - "Confermiamo che il mese della rimozione del relitto della Costa Concordia sarà giugno o comunque nell'ambito delle tempistiche che il governo ha assegnato allo stato emergenziale". Lo ha detto il capo della protezione civile e commissario per l'emergenza della Costa Concordia, Franco Gabrielli in occasione della conferenza stampa in corso a Roma di presentazione del progetto per spostare la nave naufragata. "In queste settimane la parte privata ha individuato oltre 30 soggetti che potevano essere nella condizione di manifestare interesse per lo smantellamento e il riciclo della nave - continua Gabrielli- di questi porti, società, aziende e località, 12 si trovano in 6 paesi, di cui 5 in territorio nazionale. Entro marzo individueremo il porto di destinazione". "Se sarà una distanza tale da consentire il traino del relitto, la movimentazione sarà Giglio-porto di destinazione; se invece la distanza sarà maggiore, la nave verrà collocata fino a settembre-ottobre in un porto intermedio e poi trainata alla destinazione finale. Non ci sono decisioni definitive, tutto è al vaglio". Il ministro dell'ambiente Andrea Orlando ha spiegato che "i porti italiani che hanno manifestato interesse sono: Genova, Palermo, Civitavecchia e Piombino. Ci sono anche due società che hanno avanzato la loro proposta per lo stesso porto cioè Piombino". Tra le proposte al vaglio, ha Orlando, "si sceglierà tra quelle che garantiscono la maggiore sicurezza, il minore impatto ambientale e la garanzia di chiudere il cerchio. Per noi, la scelta del porto di destinazione non è indifferente: meno strada dovrà fare il relitto meglio sarà e preferiamo la soluzione del trasporto a traino perché la nave è ancora piena di acqua". Tra i criteri per la scelta anche quello che permetterà di utilizzare professionalità e maestranze italiane. "Nessun trionfalismo è autorizzato quando si parte da una vicenda tragica come questa", sottolinea il ministro aggiungendo, però, che "oggi con soddisfazione possiamo sottolineare il mantenimento dei tempi previsti e che la prossima stagione turistica sarà per il Giglio senza il relitto della Concordia". La stima attuale dei costi dell'operazione di rimozione del relitto supera i 600 milioni di euro, investimento che - è stato sottolineato oggi in occasione dell'incontro presso il dipartimento della Protezione Civile - non peserà sul bilancio pubblico. Circa 500 persone hanno lavorato alle fasi preparatorie del parbuckling e saranno circa 200 i tecnici al lavoro per la fase di rigalleggiamento che rappresenta il prossimo obiettivo. ''In questi mesi sono andati avanti i lavori sullo scafo riemerso della nave. L'obiettivo è quello di assicurare il rigalleggiamento totale, per fare in modo che venga poi trainata al porto di destinazione per lo smantellamento'', ha spiegato all'Adnkronos Silvio Bartolotti, amministratore delegato della Micoperi, la società protagonista insieme all'americana Titan dell'operazione che ha consentito di rimettere in assetto verticale la nave incagliata al Giglio. Nelle prossime settimane saranno installate anche sulla parte di dritta della nave diversi cassoni galleggianti allo scopo di tenere a galla l'intera struttura. ''Sarà una fase delicata, anche se non come quella che ha portato al raddrizzamento della nave'', aggiunge Bartolotti, che non vuole fare previsioni sul possibile porto di destinazione e sulla società che sarà incaricata di smantellare la Concordia. ''L'importante -rileva- è che l'incarico venga assegnato ad una società specializzata, in possesso della necessaria preparazione per questo tipo di lavoro. In questo senso sono molto fiducioso, il governo adotterà lo stesso metodo ferreo utilizzato per l'assegnazione delle operazioni di rigalleggiamento. E il commissario per l'emergenza, il Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, è una garanzia''. A seguito del rigalleggiamento il relitto sarà pronto per essere trasportato. Sono allo studio varie ipotesi relative al trasporto: la prima opzione è il traino tradizionale mediante rimorchiatori, ma con un contratto di 30 milioni di dollari Costa Crociere ha anche opzionato la disponibilità della Dockwise Vanguard, la più grande nave semisommergibile al mondo, come piano alternativo Intanto il prossimo 23 gennaio, per la prima volta dall'inizio dell'inchiesta per il naufragio del 13 gennaio 2012 costato la vita a 32 persone, gli esperti delle parti saliranno sulla nave per fare una nuova perizia sugli apparati della Costa Concordia.