Alfano ribadisce: "Nozze gay? Pronti a far cadere il governo"
Bari, 11 gen. (Adnkronos/Ign) - "Se vogliono proporre il matrimonio gay siamo pronti a far cadere il governo". Lo ha detto il leader del Nuovo centro destra Angelino Alfano parlando alla convention del partito in corso alla Fiera del Levante di Bari.
"La persona viene prima dello Stato -ha aggiunto- i suoi diritti non derivano da una concessione dello Stato. Crediamo nella famiglia, il vero ammortizzatore della società in questo momento di crisi. Va difesa e riaffermata come pilastro principale della società. La famiglia è quella composta -ha proseguito Alfano- da un uomo e da una donna che vogliono fare figli ma, siccome viviamo il nostro tempo, riconosciamo che ci sono molti legami non legati da una matrimonio. Abbiamo rispetto per le affettività di tutti che si possono tutelare. Sul piano del Codice civile siamo pronti ad intervenire".
Scondo Alfano il suo partito, sebbene giovane, è "già decisivo per il governo e per il futuro del centrodestra italiano. Siamo con tutti e due i piedi nella metà campo del centrodestra - ha aggiunto - e faremo in modo che con la nuova legge elettorale si sappia sempre chi sta da una parte e chi sta dall'altra".
E proprio a proposito della legge elettorale, Alfano non ha mai avuto dubbi: "l'obiettivo è quello di ottenere il più ampio consenso parlamentare. E' altrettanto evidente -ha proseguito- che, se vi è un nucleo di sostenitori di questo governo che è d'accordo sul modello di sistema elettorale, è più facile che legge elettorale e governo vadano serenamente insieme e non diventino un ostacolo l'uno per l'altra".
Sulla candidabilità alle Europee di Silvio Berlusconi, il leader del Nuovo centro destra ha detto che ''politicamente" è di certo candidabile, "giuridicamente non compete a me valutarlo ma gli auguro di sì''.
Rispondendo a una domanda sulla possilità che il suo partito possa lasciare libero un dicastero nel governo Letta, Alfano ha fatto osservare che ''il bene dell'Italia sta sopra tutto, ma a noi nessuno finora ha posto un problema di sedie''.
"Invece siamo noi -ha aggiunto Alfano- a porre un problema di sistema che è quello del contratto di governo su come fare ad aumentare l'occupazione in Italia e diminuire la disoccupazione. Noi crediamo che in questo momento di centrale non ci sia la questione delle sedie e delle poltrone ma il contrasto della disoccupazione giovanile che rende drammatica la situazione di tantissime famiglie e impedisce ai giovani di sposarsi".
Alfano, insieme al ministro per le riforme Gaetano Quagliariello, ha inaugurato in mattinata nel centro di Bari la nuova sede regionale del partito. "I coordinatori regionali li sceglieremo a marzo perché faremo una grande assemblea costituente che fisserà le regole dello statuto", ha detto il leader Ncd. "Di qui a marzo -ha specificato - stiamo promuovendo i circoli territoriali del Nuovo centro destra".
Intanto, il Nuovo centro destra ha trovato casa a Roma. Dopo aver valutato varie location, Alfano avrebbe scelto la nuova sede del suo partito: nella centralissima via del Tritone. Uffici e segreteria, riferiscono fonti parlamentari di Ncd, saranno ospitati in alcuni locali di un edificio proprio davanti a 'Il Messaggero'.
