Affaire Gayet, ministero fa marcia indietro: revocata nomina in giuria a Villa Medici
Parigi, 15 gen. (Adnkronos/Ign) - Marcia indietro del ministero della cultura francese sulla nomina dell'attrice Julie Gayet nella giuria per il Premio Medici. ''Il suo nome era stato proposto da Eric de Chassey, il direttore dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici, ma la ministra Aurelie Filippetti ha deciso di non nominarla. La nomina non era stata firmata'', ha precisato il ministero, secondo quanto si legge sui siti dei quotidiani francesi.
Smentito quindi quanto era stato annunciato sul sito di Villa Medici e riportato dal Canard Enchaine. Il sito di Villa Medici, inaccessibile questa mattina, aveva citato il nome di Gayet, insieme a quello, fra gli altri, dell'artista Anne-Marie Clairet, della coreografa e danzatrice Marie-Agnès Gillot e della compositrice Lucia Ronchetti nella giuria incaricata di selezionare i 15 vincitori del premio 2014 a cui viene assegnata la residenza a Villa medici per 12-18 mesi.
Le Canard Enchaine sostiene che la nomina nella giuria del Premio Medicis di Julise Gayet -la donna con cui il presidente Francois Hollande ha una relazione, come risulta dal servizio del settimanale Closer non smentito dall'Eliseo- è avvenuta lo scorso dicembre.
La giuria del premio è composta da quattro ''personalità qualificate'' nominate dal ministero della cultura che si aggiungono al direttore dell'Accademia, al presidente del consiglio di amministrazione dell'Accademia e il direttore delle arti al ministero della cultura.
Intanto, si colora di nuovi dettagli l''affaire Gayet'. L'attrice, secondo quanto affermato via Twitter dal blogger francese Le Reel che cita come fonte un giornalista della rete tv M6 attenderebbe un figlio da Hollande. La notizia è stata rilanciata anche dal britannico Daily Mail. La Gayet, 41 anni, secondo le indiscrezioni sarebbe al quarto mese di gravidanza. Un portavoce della rete M6, scrive il Daily Mail, ha negato di essere a conoscenza di dettagli sulla presunta gravidanza, mentre l'Eliseo non ha voluto rilasciare "alcun commento" su "tale questione".
