Casa, con la crisi è più difficile comprare: balzo in avanti dei mutui ristrutturazione
Roma, 15 gen. (Ign) - Il difficile accesso a crediti elevati e la scarsa disponibilità economica delle famiglie italiane spingono al rialzo la richiesta dei mutui per ristrutturare la propria abitazione, che crescono di cinque punti percentuali in sei mesi. Complici anche le detrazioni fiscali, ha preso slancio la voglia degli italiani di mettere in ordine casa, così come confermato da una ricerca effettuata da Mutui.it dalla quale emerge che al momento questa tipologia di mutuo ha rappresentato il 7,6% del totale nel secondo semestre del 2013, contro il 2,6% registrato nei primi sei mesi dello stesso anno.
L’Ufficio studi del portale Mutui.it ha analizzato tanto le domande di mutuo quanto le erogazioni concesse nel periodo tra luglio e dicembre 2013, scoprendo che la cifra media ottenuta per un mutuo ristrutturazione è stata di 72.000 euro, leggermente inferiore (-7%) a quanto gli italiani avevano richiesto (78.000 euro) nel semestre precedente.
Analizzando i finanziamenti concessi nel periodo considerato, emerge l’identikit di un soggetto dall’età media di 44 anni, che punta a finanziare una spesa pari al 26% del valore complessivo dell’immobile; la durata del mutuo è comprensibilmente più bassa di un mutuo acquisto, circa 15 anni, mentre la tipologia di lavoratori per cui le ristrutturazioni incidono maggiormente sul totale delle concessioni è quella dei pensionati, dove questi mutui rappresentano ben oltre il 15% del totale delle richieste di finanziamento.
Per quanto riguarda il tasso scelto, a prevalere è quello variabile (puro o con cap), preferito dalla maggioranza degli italiani che richiedono questo finanziamento (58%); il tasso fisso, invece, si ferma al 37%, a riprova che in un lasso di tempo più breve di un canonico mutuo casa non è così necessario puntare sulla sicurezza di una percentuale di interesse bloccata nel tempo.
