Bce: graduale ripresa, lento recupero del Pil. Ma la disoccupazione resta elevata
Roma, 16 gen. (Adnkronos) - Verso ''una graduale ripresa dell'attività economica'' nell'area dell'euro. Guardando al 2014 e al 2015, il pil ''dovrebbe registrare un lento recupero, in particolare per effetto di un certo miglioramento della domanda interna sostenuto dall'orientamento accomodante della politica monetaria''. A sostenerlo è la Bce nel bollettino mensile di gennaio.
Nell'area dell'euro l'attività economica, sottolinea ancora l'Istituto di Francoforte, ''dovrebbe essere altresì favorita da un progressivo rafforzamento della domanda di esportazioni''. Inoltre, i miglioramenti complessivi osservati nei mercati finanziari dall'estate del 2012 ''si stanno trasmettendo all'economia reale, al pari dei progressi realizzati nel risanamento dei conti pubblici. A ciò si aggiunge che i redditi reali hanno recentemente beneficiato della minore inflazione relativa alla componente energetica''.
DISOCCUPAZIONE - ''La disoccupazione nell'area dell'euro rimane elevata'' anche se i ''mercati del lavoro stanno mostrando segnali di stabilizzazione, rispondendo come di consueto in ritardo ai miglioramenti dell'attività economica''. Il tasso di disoccupazione nella zona euro, osserva l'Istituto di Francoforte, è stato pari al 12,1% in novembre, mantenendosi quindi stabile per otto mesi consecutivi; tuttavia, guardando alla variazione su base tendenziale, si riscontra un costante miglioramento dall'estate del 2012. Ciononostante, l'ultimo valore registrato è superiore di 4,8 punti percentuali a quello di marzo 2008, quando il tasso di disoccupazione era al minimo ciclico prima dell'avvio della crisi finanziaria''.
INFLAZIONE - ''L'analisi economica indica la possibilità di un prolungato periodo di bassa inflazione nell'economia dell'area dell'euro, seguito poi da un graduale andamento al rialzo verso livelli inferiori ma prossimi al 2%''. I rischi per le prospettive sull'andamento dei prezzi, rileva ancora l'Istituto di Francoforte, ''sono tuttora ritenuti sostanzialmente bilanciati nel medio periodo; quelli al rialzo sono connessi a rincari delle materie prime, nonché a incrementi superiori alle attese dei prezzi amministrati e delle imposte indirette, mentre quelli al ribasso derivano da un'attività economica più debole del previsto''.
RISANAMENTO CONTI PUBBLICI - ''E' importante non vanificare gli sforzi compiuti in passato'' e quindi ''sostenere il risanamento dei conti pubblici nel medio periodo''. La Bce sottolinea anche la necessità di una ''risoluta attuazione di riforme strutturali'' per sostenere la graduale ripresa.
INVESTIMENTI - Gli investimenti totali nell'area dell'euro ''sono andati costantemente calando''. Rispetto al 2008 ''la loro contrazione ha superato il 15%''. Solo di recente si è osservato ''una debole ripresa'', con una crescita dello 0,2% degli investimenti totali nel secondo trimestre del 2013 e dello 0,4% nel terzo.
BANCHE - ''Dall'estate del 2012 si sono compiuti notevoli progressi nel miglioramento della situazione della provvista bancaria. Per assicurare un'appropriata trasmissione della politica monetaria alle condizioni di finanziamento nei Paesi dell'area dell'euro è essenziale ridurre ulteriormente la frammentazione dei mercati creditizi dell'area e consolidare la capacità di tenuta delle banche ove necessario''. La valutazione approfondita della Bce, rileva ancora l'Istituto di Francoforte, ''favorirà ancor più questo processo di rafforzamento della fiducia, migliorando la qualità delle informazioni disponibili sulla situazione delle banche e consentendo di individuare e intraprendere le azioni correttive eventualmente necessarie''. L'attuazione tempestiva di ulteriori interventi per realizzare l'unione bancaria, osserva la Bce, ''contribuirà a ripristinare la fiducia nel sistema finanziario''.
