Renzi-Berlusconi, il vertice sotto la foto del Che
Roma, 18 gen. - (Adnkronos/Ign) - Countdown per l'incontro tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi sulla nuova legge elettorale. Che a detta dello stesso sindaco di Firenze avverrà "nella stanza del segretario Pd, dove c'è un bellissimo quadro di Che Guevara e Fidel Castro che giocano a golf". "Un bello 'scatto', un'immagine storica", secondo Renzo Barillari, il fotografo noto come 'il re dei paparazzi'. "Ci sono foto che raccontano meglio di mille parole -spiega Barillari all'Adnkronos- come quella, una delle poche mie di personaggi della politica, in cui Berlusconi e Prodi sono vicini, ciascuno con un bicchiere di spumante in mano, ma evitano accuratamente di guardarsi".
"Quello che accade oggi è un pezzo della storia italiana: il Paese ha bisogno di cambiamenti - aggiunge il fotografo - vuole che si lavori per un avvenire migliore. Se questo incontro si riassumerà in una immagine sorridente sarà meglio per tutti. Oggi non sono a Roma altrimenti sarei sicuramente lì a 'scattare' all'impazzata: basterebbe prendere bene la faccia di Berlusconi all'entrata e all'uscita, per far vedere come è andata".
Luca Bizzarri la butta sullo scherzo. "L'incontro fra Berlusconi e Renzi mi pare una roba normalissima - dice all'Adnkronos -. E chi si deve incontrare se non loro per parlare della riforma della legge elettorale? Piuttosto mi fa ridere che Berlusconi e Renzi si incontrino nella stanza del Pd in cui c'è la foto di Fidel Castro e Che Guevara. Mi sa che saranno gli unici di sinistra in quella stanza...". Poi aggiunge: "Due di sinistra nella stanza ci saranno, bisogna vedere quali saranno...".
"Berlusconi e Renzi? Beh, semplicemente, si incontrano nella stanza sbagliata", commenta all'Adnkronos Alba Parietti. "Facciamo soffrire il Che e Fidel il meno possibile - ironizza ancora - copriamo la foto con un telo nero, così non assistono all'incontro. Occhio non vede, cuore non duole".
L'immagine dell'incontro Renzi-Berlusconi proprio sotto la famosa foto realizzata da Alberto Korda potrebbe essere presa da un film e per Gian Luigi Rondi, decano dei critici cinematografici italiani, "sarebbe un elemento più drammatico che grottesco". Dell'incontro Rondi dice poi, all'AdnKronos, "mi dispiace per Renzi che sia coinvolto in questa storia, con quella persona vicina", anche perché "questa vicenda sta suscitando polemica all'interno del Partito Democratico, polemica che rischia di finire in modo non piacevole".
Non commenta la foto ma l'atteso vertice Al Bano. Lo definisce "un passo intelligente". Secondo il cantante "grazie agli incontri si rimontano o si smontano le cose. Mi ricordo, ad esempio, quello fra Kennedy e Kruscev quanto fu importante per le successive relazioni fra i due Paesi. Ben venga, quindi, questo incontro e se i risultati saranno positivi ben vengano, se non saranno tali, allora che facciano un altro incontro affinché diventino positivi". Al Bano è convinto che l'Italia ora più che mai abbia bisogno di "uomini che la facciano volare. Ho fatto il giro del mondo - dice all'Adnkronos - e trovo che nel nostro Paese ci siano troppi galli nel pollaio. La politica più che essere un litigio continuo, deve essere fatta di incontri. Insomma i politici litighino di meno, si incontrino di più e lavorino per salvare questo Paese! Come scrisse Jorge Amado, 'la vita è l'arte dell'incontro'".
Lo scrittore Antonio Pennacchi ricorda all'Adnkronos come "per 30 anni" abbia fatto "l'operaio in fabbrica ed ero nel consiglio di fabbrica: gli scontri con la contraparte erano normali ma anche gli incontri. Con chi dovrebbe discutere Renzi se non con la sua controparte politica? E' un incontro che rientra nella più assoluta normalità". Il summit sotto la foto del Che suggerisce al premio Strega per 'Canale Mussolini' una riflessione sulla partita in corso per la legge elettorale: "Spero che vinca Renzi e spero che si arrivi a un maggioritario con collegi uninominali a doppio turno, magari con un po' di presidenzialismo".
Per la scrittrice Dacia Maraini "l'Italia è in un momento molto drammatico, e confuso. Difficile avere idee chiare su qualsiasi cosa ma l'incontro tra Renzi e Berlusconi se da un lato risponde alla logica che bisogna concordare con tutti il cambiamento delle regole, dall'altro confonde ancora di più il Paese". Berlusconi, aggiunge all'Adnkronos, "è un condannato e solo nel nostro Paese una persona condannata, in terzo grado, per avere frodato il fisco, viene considerato capo di una parte dell'opposizione, con molta gente disposta a votarlo. E' tutta una anomalia, che in un'altra nazione non potrebbe esistere. Renzi non fa male ma il Paese, almeno una parte del Paese, proprio non riesce a capire".
"Ne abbiamo visti di miti cadere di questi tempi", riflette la scrittrice e psicoterapeuta Giovanna Schelotto, ma "di fronte all'immagine di Berlusconi e Renzi che si incontrano mi viene in mente che da bambina mi sono chiesta cosa succederebbe se si incontrassero il diavolo e l'acqua santa". E confida all'Adnkronos: "Non dirò chi è il diavolo e chi l'acqua santa... ognuno può vederla in modo diverso. Vediamo cosa succede".
