Firenze, 18 gen. - (Adnkronos) - Lamberto Albuzzani, il banchiere che a Campi Bisenzio ha ucciso la moglie e il figlio e che poi si è sparato, in un primo momento avrebbe progettato solo il suo suicidio. A far emergere questa ipotesi nella tragedia che si è consumata ieri in una villetta nel comune alle porte di Firenze, è un appunto un manoscritto dello stesso Albuzzani trovato dagli investigatori. Nella casa del duplicide omicidio e suicidio è stato rinvenuto, infatti, una specie di brogliaccio indirizzato da Albuzzani, presidente del Credito cooperativo Area Pratese, alla moglie Maria Angela Bellini, a cui faceva presente che la sua eredità, di cui si doveva occupare il notaio, dovesse andare tutta al figlio Marco di 23 anni. Nell'appunto, secondo quanto si è appreso, il banchiere avrebbe invitato la moglie anche a pagare una multa stradale, il cui bollettino postale aveva lasciato sul tavolo. E' probabile che Albuzzani, vistosi scoperto, già psicologicamente sconvolto e in preda a un raptus di follia, abbia deciso di sparare con il fucile da caccia prima alla moglie e poi al figlio. L'appunto, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, dimostrerebbe che il presidente del Credito cooperativo Area Pratese, aveva pianificato solo il suicidio e non anche l'assassinio dei suoi due familiari. Il duplice omicidio seguito dal suicidio è avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri nella frazione di Sant'Angelo a Lecore, nel comune di Campi Bisenzio, tra le province di Firenze e Prato. Le indagini hanno messo in luce che il banchiere avrebbe caricato due fucili da caccia. Con uno di essi ha sparato alla moglie che era sulle scale dell'appartamento e che è morta sul colpo. Dopo aver udito lo sparo, è arrivato di corsa il figlio e il padre ha premuto il grilletto anche contro di lui. Poi Albuzzani ha rivolto il fucile contro d sé ma il colpo partito dall'arma non lo ha fatto morire immediatamente. Pur sanguinante, il banchiere sarebbe riuscito a raggiungere il telefono e a chiedere aiuto ad un vicino di casa. Ma quando l'amico è entrato nell'appartamento anche Albuzzani era morto. Le indagini sulla strage di famiglia vanno avanti in varie direzioni. Gli inquirenti vogliono capire ad esempio se ci sia o meno un collegamento con i guai giudiziari di Albuzzani, che nei mesi scorsi era stato raggiunto da un avviso di garanzia della Procura di Prato nella sua veste di presidente del Credito cooperativo Area Pratese, indagato, tra l'altro, per ostacolo alla vigilanza, utilizzo di falsi strumenti finanziari e falso in bilancio. L'inchiesta della magistratura, che aveva ipotizzato anche il reato di corruzione e vede diversi indagati, è incentrata sulla ristrutturazione di un debito dell'Asm, l'azienda per la raccolta di rifiuti partecipata dal Comune di Prato, garantito da un prestito rinegoziato dalla banca. Secondo fonti investigative, la posizione di Albuzzani, peraltro, nell'indagine sarebbe stata marginale.