Ilva, dai pm di Milano mandato d'arresto per Fabio Riva: truffa da 100 milioni
Milano, 22 gen. (Adnkronos/Ign) - Nuovo mandato d'arresto per Fabio Riva, nell'ambito dell'inchiesta condotta a Milano dal procuratore aggiunto Francesco Greco e dal pm Civardi. Il figlio del patron dell'Ilva, allo stato però, si trova in Inghilterra.
L'imprenditore è accusato di truffa aggravata. Secondo gli inquirenti Riva, in concorso con altre persone, tutte accusate di associazione a delinquere, avrebbero realizzato una truffa al fine di ricevere erogazioni pubbliche e benefici previsti dalla legge Ossola. Stando a quanto si apprende negli ambienti giudiziari i magistrati ipotizzano una truffa da 100 milioni realizzata dal 2007 ad oggi.
Nel mandato di custodia cautelare emesso nei confronti del figlio del patron dell'Ilva, compaiono anche altri nomi di persone che sono state indagate per associazione a delinquere.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, Fabio Riva, in concorso con altri, avrebbe realizzato un sistema per ricevere indebitamente erogazioni pubbliche utilizzando la legge Ossola che prevede contributi alle società italiane che esportano e che si trovano a far fronte a forti dilazioni di pagamento da parte dei clienti esteri.
I contributi, viene spiegato in ambienti giudiziari, sono erogati dalla Simest di Roma, società partecipata dalla Cassa depositi e prestiti. Secondo gli inquirenti l'Ilva di Taranto non avrebbe avuto i requisiti idonei per accedere a questo tipo di contributi poichè tratta principalmente con Stati esteri o grandi aziende che saldano o alla consegna o, al massimo, con scadenze di 30-60-90 giorni.
Per riuscire ad ottenere i contributi, è la contestazione dell'accusa, sarebbe stata costituita in Svizzera l'Ilva Sa, società che sarebbe stata interposta tra l'Ilva di Taranto e i committenti esteri così da far figurare che i pagamenti alla società italiana venivano fatti da quella svizzera la quale dilazionava i pagamenti nei tempi previsti per riuscire ad accedere ai contributi statali. Nell'inchiesta risulta indagata in base alla legge 231 anche la Riva Fire.
