L'Aquila, 22 gen. (Adnkronos) - Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ritira le dimissioni ''a grande richiesta''. Lo annuncia lui stesso all'Adnkronos. Il sindaco si era dimesso dalla carica di primo cittadino l'11 gennaio scorso, dopo l'inchiesta sulle presunte tangenti nella ricostruzione che ha travolto il Comune e in cui il sindaco non è indagato. Cialente aveva detto di non avere più la forza di immagine necessaria per difendere la città. ''Ci sono due motivi per cui ho cambiato idea, uno è politico: pensavo che con la mia uscita si potesse difendere la città invece gli attacchi sono aumentati, la mia uscita l'aveva indebolita ancora di più'', spiega il primo cittadino. ''Il secondo motivo è che me l'ha chiesto la città in modo massiccio, organizzazioni come Confindustria ma soprattutto la gente, i cittadini - sottolinea Cialente - Persino i bambini mi hanno mandato delle lettere chiedendomi di non andare via. Qualche giorno fa mi ha molto colpito una signora che ho incontrato entrando in ospedale, io non la conoscevo ma lei mi ha fermato e mi ha detto 'scusi dove è il suo senso di responsabilità?'. Questo m'ha ucciso''. ''Quello che voglio sottolineare è che la ricostruzione dell'Aquila è quella che è costata meno rispetto a tutti i terremoti - prosegue -. E' bene che l'Italia lo sappia e questo è avvenuto perché abbiamo fatto delle regole dure''. Più tardi in conferenza stampa, Cialente sottolinea che "l'immagine che si vuol far passare, attraverso i media, agli occhi del Paese è quella di presentare L'Aquila come la città del 'malaffare'. Invece anche per questa ragione per difendere l'orgoglio, la storia, i valori di questa straordinaria comunità che ho deciso di rivedere le mie decisioni e di tornare alla guida dell'amministrazione comunale". "Da più parti in questi giorni siamo stati dipinti come la città del 'magna-magna' - dice -. E' vero noi abbiamo però mangiato in questi anni la polvere delle macerie delle case distrutte, la disperazione della gente, il dolore e la rabbia di 80 mila sfollati". Cialente annuncia anche che sarà Nicola Trifuoggi, già procuratore distrettuale antimafia dell'Aquila e poi a capo della procura della Repubblica di Pescara, il vicesindaco dell'Aquila. L'ex magistrato si occuperà di legalità ed in particolare degli atti relativi agli appalti per la ricostruzione post sisma, nonchè della gestione della delega relativa all'ispettorato urbanistico.