Roma, 24 gen. (Adnkronos) - Con un formale “A bientot” (“A presto”) rivolto a Sua Santità si è concluso l’incontro tra il premier François Hollande e Papa Francesco presso la Santa Sede. Alla presenza di un interprete, Il Pontefice si è intrattenuto 35 minuti nella biblioteca papale con il Primo ministro francese toccando diversi temi e, come riferisce la nota diffusa dalla Sanata Sede dopo l’incontro, "è stato rilevato il contributo della religione al bene comune. Nel richiamare i buoni rapporti esistenti tra la Francia e la Santa Sede, è stato ribadito il reciproco impegno a mantenere un dialogo regolare tra lo Stato e la Chiesa cattolica e a collaborare costruttivamente nelle questioni di interesse comune. Nel contesto della difesa e della promozione della dignità della persona umana,“ spiega ancora la nota, “si sono passati in rassegna alcuni argomenti di attualità, quali la famiglia, la bioetica, il rispetto delle comunità religiose e la tutela dei luoghi di culto". Sempre nel comunicato si informa che "la conversazione è proseguita su temi di carattere internazionale, quali la povertà e lo sviluppo, le migrazioni e l'ambiente. Ci si è soffermati, in particolare, sui conflitti in Medio Oriente e in alcune regioni dell'Africa, auspicando che, nei diversi Paesi interessati, la pacifica convivenza sociale possa essere ristabilita attraverso il dialogo e la partecipazione di tutte le componenti della società, nel rispetto dei diritti di tutti, specialmente delle minoranze etniche e religiose". Proprio sulla questione in Medioriente, specialmente in Siria, Hollande ha dichiarato alla stampa di “aver espresso al Papa l'auspicio che il Vaticano accolga la Coalizione democratica siriana per far capire che la pace si raggiunge attraverso una soluzione politica pluralistica”, aggiungendo "Ginevra 2 deve arrivare alla transizione. Il Papa ed io ci siamo ritrovati su questo punto: dobbiamo fare di tutto per fermare i combattimenti e permettere di dispiegare aiuti umanitari”. “La Francia è mobilitata affinché i cristiani d’Oriente restino la dove hanno sempre vissuto e non prendano il cammino dell’esilio a causa dei combattimenti in corso. I cristiani d’Oriente devono essere sostenuti e protetti ovunque”, ha detto Hollande, che ha poi rivendicato che "la Francia difende ovunque la libertà religiosa", è "la patria della libertà di coscienza" e la difende "rispetto a ogni atto antireligioso che può essere compiuto”. Momenti anche distensivi tra i due “omonimi” capi di Stato: il Papa ha infatti scherzato con Hollande mentre riceveva dal Premier un libro su San Francesco d'Assisi, “questo è anche il suo patrono”. Sua Santità ha replicato poi al dono con le medaglie del pontificato. Nel saluto alla delegazione francese, tra i quali era presente il ministro degli Interni Manuel Valls, Francesco ha abbracciato con grande calore padre Georges Vandenbeusch, il religioso francese vittima di un rapimento in Camerun e liberato a dicembre, esprimendo la propria felicità per la conclusione positiva della vicenda. Hollande ha invece voluto ricordare al Pontefice che padre Georges, dopo la liberazione, "ha detto cose ammirevoli".