Roma, 25 gen. (Adnkronos) - "Caro direttore, il pacchetto di riforme confezionato dalla pregiata ditta Renzi, Berlusconi e associati ha, secondo me, sopratutto un pregio e un difetto. Il pregio, è evidente, sta nel fatto che finalmente si esce dalla palude. E vi si esce con un concerto istituzionale che per una volta sembra volerci liberare dai vincoli di quel bipolarismo muscolare che -per usare un eufemismo- non ha certo fatto bene al nostro paese". Lo scrive Marco Follini in una lettera al direttore dell'Adnkronos. "Da questo punto di vista la critica a Renzi per aver "parlato" (e se è per questo anche negoziato) con l'avversario di sempre andrebbe semmai capovolta -prosegue Follini- Qui sta un merito, e non da poco. Quel colloquio fa parte delle regole di un'antica civiltà politica secondo cui con gli avversari si tratta, a maggior ragione quando la contesa si fa più aspra. Che quelle antiche regole siano state fatte proprie dal giovane principe della rottamazione, è tanto più apprezzabile". "Il difetto, semmai -rimarca- sta nel fatto che quell'intesa a due vorrebbe cementare proprio quella sorta di duopolio politico da cui è sortita. Alcuni dei contenuti infatti sembrano pensati apposta per scolpire nella pietra il vantaggio dei due maggiori partiti. Sotto questo profilo le critiche adombrate ieri dall'ex ministro Passera mi sono sembrate appropriate". "La nostra piccola storia di questi anni -ricorda Follini- dimostra che non sempre le regole elettorali solidificano il primato di chi le scrive. Anzi, forse proprio la novità delle regole dovrebbe sottintendere una ricerca di novità anche sul versante dell'offerta politica. Qui, appunto, nella celebrazione del duopolio, secondo me sta il maggior difetto che si intravede. Ma è un difetto che un minimo di intraprendenza da parte degli altri attori politici basterebbe a correggere. Vedremo se ci si riuscirà".