Il Papa ricorda il bimbo bruciato a tre anni: 'Chi lo ha ucciso si penta'
Roma, 26 gen. (Adnkronos/Ign) - Papa Francesco, dopo la recita dell'Angelus, ricorda Cocò Campolongo, il piccolo di tre anni ucciso e bruciato domenica mattina a Cassano Ionio, nel Cosentino, insieme al nonno e a una donna di ventisette anni. "Oggi in questa piazza ci sono tanti bambini - dice il pontefice tra gli applausi della folla - e io voglio ricordare Cocò Campolongo, a tre anni bruciato in macchina e ucciso''.
''Questo accadimento su un bimbo così piccolo sembra non avere precedenti nella storia della criminalità. Cocò è di sicuro con Gesù in cielo. Per queste persone" che si sono macchiate di questo terribile crimine, il Papa auspica "che si pentiscano - afferma commettendo un errore grammaticale - e si convertano".
Il Pontefice nella Giornata mondiale dei malati di lebbra, che si celebra oggi, ha ricordato che "questa malattia pur essendo in regresso, purtroppo colpisce ancora molte persone in condizione di grave miseria. E' importante- ha ggiunto - mantenere viva la solidarietà con questi fratelli e sorelle. Ad essi assicuriamo la nostra preghiera; e preghiamo anche per tutti coloro che li assistono e, in diversi modi, si impegnano a sconfiggere questo morbo".
Forti, poi, le sue parole perché si ponga fine alle violenze in Ucraina. "Sono vicino con la preghiera all'Ucraina, in particolare a quanti hanno perso la vita in questi giorni e alle loro famiglie. Auspico che si sviluppi un dialogo costruttivo tra le istituzioni e la società civile e, evitando ogni ricorso ad azioni violente, prevalgano nel cuore di ciascuno lo spirito di pace e la ricerca del bene comune".
