Roma, 26 gen - (Adnkronos) - "I numeri e l'entità economica delle frodi allo Stato raccolti nel dossier della Guardia di Finanza sono ancora allarmanti e preoccupanti per un Paese come il nostro, che non può permettersi di disperdere risorse pubbliche in una fase nella quale cerca la chiave per la crescita". Lo afferma il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D'Alia all'Adnkronos, commentando i dati della GdF che, nel 2013, ha scoperto frodi e sprechi per 5 miliardi di euro, segnalati oltre 19.000 responsabili, accertati danni erariali per oltre 3,5 miliardi di euro. "La nostra legislazione anticorruzione è tra le più avanzate al mondo - spiega D'Alia - ma è necessario che venga applicata con la massima fermezza da tutte le amministrazioni e gli enti che utilizzano risorse pubbliche: dai piani anticorruzione ai programmi di trasparenza, con le relative regole di prevenzione e di pubblicità, in modo da individuare le aree a maggior rischio e rendere del tutto visibile il flusso del denaro pubblico". "Noi - conclude D'Alia - stiamo monitorando con attenzione l'efficacia delle norme e la risposta delle singole amministrazioni. E' un tema decisivo per l'Italia, in termini economici e di fiducia dei cittadini nelle istituzioni".