San Paolo, 26 gen. - (Adnkronos/Dpa/Ign) - Scontri in tutto il Brasile tra la polizia e i manifestanti scesi in piazza per protestare contro il prossimo Mondiale di calcio. Più di 100 dimostranti sono stati arrestati dagli agenti che hanno utilizzato proiettili di gomma per sedare le proteste scoppiate nelle location scelte per ospitare l’evento iridato. Gli episodi più violenti a San Paolo dove alcuni membri mascherati dei cosiddetti 'Black Block' hanno distrutto sportelli bancari e incendiato svariate auto e cassonetti della spazzatura. Nel corso della protesta, inizialmente pacifica, sono stati distribuiti volantini che dicevano: "Se non ci sono diritti, non ci sarà la Coppa del Mondo". A Rio de Janeiro, sede della finale di Coppa del Mondo, centinaia di manifestanti hanno marciato pacificamente lungo la 'passeggiata' sulla spiaggia di Copacabana, chiedendo maggiori investimenti nell'istruzione e nelle infrastrutture per la sanità. Manifestazioni di protesta, ma con minore partecipazione popolare, ci sono state anche a Curitiba e Nata. Il Paese già nel giugno scorso era stato investito da manifestazioni e proteste. Durante la Confederations Cup, circa 1 milione di persone avevano invaso le strade del Brasile per protestare contro la corruzione e la cattiva gestione dei beni statali.