Roma, 31 gen. (Adnkronos/Aki) - Prende il via sabato la missione nel Golfo del presidente del Consiglio, Enrico Letta, che fino al 4 febbraio farà tappa negli Emirati, in Qatar e Kuwait. "I tre paesi più dinamici della regione", ha spiegato il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi, Armando Varricchio, illustrando i temi della visita che ha l'"obiettivo di consolidare i rapporti strategici bilaterali a livello economico e politico". E, in una fase nella quale il governo "ha avviato il processo di privatizzazione", la visita di Letta sarà l'occasione per "presentarlo ai partner del Golfo - ha dichiarato Varricchio - paesi che hanno un interesse potenziale molto forte" e sui quali si punta anche per la "promozione della strategia di attrazione degli investimenti" che rientra sotto il piano 'Destinazione Italia'. Il consigliere diplomatico ha sottolineato che Emirati, Qatar e Kuwait "sono Paesi importanti per l'internazionalizzazione del settore industriale italiano", anche in vista di alcuni "eventi-faro" che si concretizzeranno nella regione nei prossimi anni, come i Mondiali di Calcio in Qatar del 2022 e l'Expo del 2020 a Dubai, che rappresentano un'opportunità "importante" per le aziende italiane. A questo proposito, il consigliere economico di Letta, Fabrizio Pagani, ha ricordato come "l'Italia abbia rapporti commerciali con questi tre paesi molto intensi: è il quinto partner economico del Qatar, il settimo degli Emirati, il nono del Kuwait" e "tutte le principali aziende italiane vi sono presenti". Si tratta di Paesi "impegnati in un'opera di modernizzazione delle infrastrutture", ha aggiunto Pagani, citando "il progetto della ferrovia tra Abu Dhabi e Dubai". Sempre nell'ambito delle opportunità per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, Pagani ha affermato che i tre Paesi toccati dalla missione del presidente del Consiglio "hanno tra i più importanti fondi sovrani al mondo" e ha evidenziato "l'interesse storico dei fondi sovrani del Golfo per alcuni settori italiani come quello della moda, del design e dell'immobiliare. Ma per quanto riguarda i loro investimenti in Italia - ha sottolineato - c'è molto lavoro da fare". Secondo Pagani, oltre ai settori tradizionali e alle infrastrutture, ai quali "questi fondi stanno guardando", è importante anche "aprire ad altri settori, come la meccanica, l'aerospazio e la farmaceutica". Ma la missione di Letta, inizialmente prevista a ottobre e poi rinviata, ha anche contenuti politici "molto forti", ha evidenziato Varricchio, ricordando che l'Italia, dopo la visita nel Golfo dell'ex presidente del Consiglio, Mario Monti, avvenuta nel novembre del 2012, "vuole dare continuità" ai rapporti con questi Paesi. La prima tappa negli Emirati sarà un'opportunità per incontrarne i vertici politici ed economici, ha dichiarato il consigliere diplomatico di Palazzo Chigi. In quest'occasione saranno firmati "nove accordi nei settori politico, culturale ed economico e ci sarà poi un accordo specifico tra gli Expo di Milano e quello di Dubai". I due principali dossier regionali, ovvero il conflitto siriano e la transizione politica in Egitto, saranno poi tra i temi della tappa di Letta in Qatar, un paese che, secondo Varricchio, "in questi anni ha avuto una politica estera molto dinamica" e che "punta molto sulla cultura e a promuovere l'umanesimo islamico". In Kuwait, infine, che ha la presidenza di turno del Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), l'Italia ha "interessi molto importanti, sia a livello industriale, in particolare nel settore della Difesa, che in quello finanziario", ha affermato Varricchio, ricordando che già a settembre, a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu a New York, Letta aveva incontrato il primo ministro dell'emirato del Golfo. Crediamo che "la missione" possa portare "risultati importanti che faranno bene" all'economia dell'Italia e alla sua politica estera, ha concluso.