Roma, 31 gen. - (Adnkronos/Ign) - "In un anno segnato ancora dalla crisi la Bei ha assicurato una boccata d'ossigeno al settore imprenditoriale, soprattutto alle Pmi che più delle altre soffrono nell'accesso al credito". Così il ministro dell'Economia Fabrizio Saccomanni durante una conferenza stampa al Tesoro sulla Banca europea per gli investimenti. Nel definire l'istituto il "braccio armato" per la ripresa Ue, il ministro ha auspicato che "l'impegno della Bei possa essere ulteriormente sviluppato in futuro per sostenere ed accompagnare la nostra industria nella fase di ripresa che, seppure ancora molto debole, sta mostrando i primi segni anche in Italia". L'Italia, ha proseguito, "ha sempre attribuito grande importanza al ruolo della Bei per lo sviluppo e la crescita in particolare in una fase segnata da profonda recessione". Anche per questo il nostro Paese "ha partecipato con entusiasmo all'aumento di capitale della Bei nel 2013 con la propria quota -ha spiegato- di 1,6 miliardi ed ha contribuito ad orientare il ruolo della banca verso una strategia di sostegno soprattutto per le Pmi". Saccomanni ha dunque auspicato che anche in seno all'Ecofin si sviluppi un approccio "piu' coraggioso" verso la Bei. La Banca europea per gli investimenti ha erogato 10,4 miliardi di nuovi prestiti all'Italia nel 2013, a cui si aggiungono 600 milioni ad opera del Fondo europeo per gli investimenti, per un totale di 11 miliardi che hanno attivato progetti per oltre 30 miliardi, circa il 2% del Pil, si legge in una nota diffusa dal Tesoro. "L'attività della Bei -ha aggiunto Saccomanni- è stata in controtendenza rispetto al credito fornito dalle banche, che nel 2013 è diminuito. Potremmo quindi dire che il credito della Bei è stato anticiclico rispetto a quello degli istituti che normalmente forniscono i prestiti alle imprese". E' dunque importante, ha sottolineato ancora Saccomanni, che vi sia sempre "maggiore consapevolezza del ruolo della Bei che in Italia collabora sia con l'Abi ma anche con Confindustria per aiutare il credito alle Pmi". Nel complesso gli impieghi della Bei in Italia risultano pari a 65,6 miliardi. Oltre 8.400 sono le Pmi che hanno ricevuto finanziamenti nel 2013 per una cifra complessiva di 3,3 miliardi, il 34% del totale. Nel 2012 i finanziamenti erogati dalla Bei alle Pmi sono stati pari a 2,5 miliardi, si legge nella nota del Tesoro. In termini di settore la Bei è intervenuta nell'energia con il 22% del finanziamenti nel 2013, nelle tlc e trasporti (20%), nell'industria (13%), nell'acqua (10%) e nella sanità (1%). Parlando delle turbolenze nei paesi emergenti (Brics), il ministro dice: "Seguiamo con grande attenzione l'evolversi della sitauzione". Quanto a possibili riuinioni da parte dei ministri del G7, Saccomanni spiega che "la rete dei contatti è sempre attiva ed è attivabile con breve preavviso". "In questi momenti - sottolinea - è chiaro che l'euro rappresenta un'isola di tranquilità e questo non è indifferente ai fini delle scelte degli investitori". "E' in questi momenti - aggiunge - che si vede l'importanza dello scudo dell'euro che è stabile e anzi si sta rafforzando". "L'euro è stato uno scudo importante per un Paese come l'Italia", ribadisce Saccomanni, ricordando che "ieri l'asta dei titoli italiani si è chiusa a livelli record e con tassi di interesse ai minimi". "Il rischio dell'Ue sembra tornato ai minimi termini, dove per me per la verità era sempre stato. Per noi c'è stato un appannamento dell'immagine per vicende ben note" afferma il ministro dell'Economia intervenendo a una conferenza stampa al Tesoro sui finanziamenti Bei. "L'Ue è tornata obiettivo di finanziamenti, c'è preferenza per investire liquidità a breve termine ed è lì che la Bei può fare la differenza". Sulla solidità dei bilanci bancari in vista degli esami della Bce, per Saccomanni "non c'è molto da preoccuparsi". "Il mercato sembra favorevole a sopperire eventuali richieste di aumenti di capitale e anche le banche italiane". Gli stress test "si fanno sulla base di ipotesi e tali ipotesi devono essere severe per vedere la capacità delle banche", tuttavia è importante che questi esami siano condotti "in modo realistico e sereno per essere credibili ma non in modo allarmistico". Sulle vicende italiane, il ministro si dice soddisfatto "per il risultato positivo" del via libera al dl Imu-Bankitalia alla Camera "ma addolorato per il modo in cui questo processo si è concluso". C'è stato "un dibattito con carattere politico - aggiunge- che ha usato informazioni sbagliate, falsità, accuse prive di sostanza su questioni da me regolarmente affrontate in modo civile in varie sedi tra cui il Senato". "Le cattive informazioni di questi giorni, le distorsioni sulla realtà circolate non contribuiscono - afferma- ad una valutazione serena di quanto è stato fatto". Il ministro ha dunque tenuto a sottolineare che "in otto mesi di governo sono soddisfatto di avere fatto anche questa cosa positiva per l'Europa e per l'Italia perchè era necessario fare chiarezza sulla valutazione di Bankitalia".