Arriva il giorno del giuramento per Yellen, prima donna a vertice Fed
Roma, 2 feb. (Adnkronos) - Lunedì presta ufficialmente giuramento Janet Yellen, la prima donna al vertice della Federal Reserve, la banca centrale statunitense. Avrà l'arduo compito di sostituire Ben Bernanke che, il 31 gennaio scorso, dopo otto anni, ha lasciato il suo incarico dopo aver salvato l'economia americana da una nuova Grande Depressione.
Economista, docente emerito alla prestigiosa università di Berkeley in California, già vice presidente della Fed, Janet Louise Yellen, classe 1946, vanta una lunga serie di cariche presso le maggiori istituzioni d'Oltreoceano: da capo dei consiglieri economici della Casa Bianca nell'amministrazione Clinton (1997-99), a presidente della Federal Reserve di San Francisco (2004-10).
Nata a Brooklyn, dove ha frequentato il liceo, Yellen si è laureata cum laude in Economia alla Brown University nel 1967 per poi conseguire il Ph.D. a Yale nel 1971. Fino al 1976 è stata assistente ad Harvard, per poi passare all'insegnamento di macroeconomia al Mba della Haas School nel 1980. Dal 1994 al 1997 è stata membro del board dei governatori della Fed. Già nel luglio 2009 era stata menzionata nella rosa dei candidati alla successione del presidente uscente Ben Bernanke, poi riconfermato per un secondo mandato.
Pensiero keynesiano, esperta di lavoro e lotta alla disoccupazione, Janet Yellen, considerata una 'colomba' nella giungla di Wall Street, si troverà davanti il delicato compito di porre fine alle maxi-iniezioni di liquidità sul mercato del predecessore Bernanke. Una politica questa peraltro di cui la Yellen è stata convinta sostenitrice per rilanciare l'economia Usa durante la crisi.
Oltre a Yellen, alla guida delle banche centrali, ci sono poche donne. Altre 17: appena il 10% dei presidenti dei 177 istituti di tutto il mondo. Nel club ristretto di donne governatori ci sono: Mercedes Marco del Pont, che presiede la Banca d'Argentina; Jeanette Semeleer, Aruba; Wendy Craigg, Bahamas; Nadezhda Ermakova, Bielorussia; Linah Mohohlo, Botswana; Maria Mondragon de Villar, Honduras; Zina Asankojoeva, Kyrgyzstan; Rets'elisitsoe Adelaide Matlanyane, Lesotho; Zeti Akhtar Aziz, Malaysia; Elvira Nabiullina, Russia; Atalina Emma Ainuu-Enari, Samoa; Maria do Carmo Silveira, Sao Tome e Principe; Jorgovanka Tabakovic, Serbia; Caroline Abel, Seychelles; Gill Marcus, Sudafrica; Joyce Cocker Mafi, Tonga; Edmee Betancourt, Venezuela.
