Caso Forti, appello del legale al governo: ''Si mobiliti, a breve una mozione''
Roma, 2 feb. (Adnkronos) - "Vogliamo che il governo italiano si mobiliti con quello degli Stati Uniti per chiedere un nuovo processo per Chico Forti e ogni iniziativa che va in questa direzione è condivisibile. Il nostro connazionale deve poter avere un processo nelle regole". A dirlo all'Adnkronos è Ferdinando Imposimato, legale di fiducia in Italia di Enrico 'Chico' Forti, l'italiano da 13 anni in carcere negli Stati Uniti dove sta scontando l'ergastolo. Trentino, ex campione di windsurf, Forti è stato condannato all'ergastolo in Florida nel 2000 per l'omicidio di Dale Pike, un australiano di 42 anni.
"A breve verrà presentata una mozione sul caso - annuncia Imposimato - che vede primi firmatari i grillini Emanuela Corda e Carlo Sibilia. Un'iniziativa che speriamo venga sposata da tutti perché la battaglia per dare giustizia a Chico Forti deve essere trasversale".
''Mentre l'Italia ha dimostrato una grande sensibilità e ha preso in considerazione gli interventi delle autorità politiche e legali americane su altri casi - sottolinea Imposimato - lo stesso non è avvenuto finora per la vicenda di Forti: di fronte a palesi, gravi, reiterate, provate violazioni dei diritti umani noi assistiamo a un'inerzia totale. Un'ingiustizia che aspetta di essere corretta".
"Le violazioni sono quelle che riguardano i principi del giusto processo previsto dalla Costituzione americana e dal patto internazionale dei diritti civili e politici firmato a New York dall'Italia e dagli Usa nel 1966. Chico Forti non ha potuto, tra l'altro, essere messo a confronto con i suoi accusatori, con il padre della vittima, né messo in condizione di parlare per ultimo nel processo. Tutto questo è stato da me denunciato in una richiesta di revisione del caso dove chiediamo un difensore che non sia in conflitto di interessi, come è invece avvenuto nel primo processo", conclude Imposimato.
