Roma, 4 feb. - (Adnkronos/Ign) - "Dall'analisi complessiva degli episodi emerge come numerosi deputati" del Movimento 5 stelle "abbiano adottato comportamenti che, esulando da ogni forma legittima di ostruzionismo o di contestazione, sono stati finalizzati ad ostacolare materialmente -vale a dire attraverso forme fisiche di impedimento- il funzionamento degli organi parlamentari e a precludere ad altri deputati la possibilità di esercitare le proprie funzioni". Lo sottolineano i questori della Camera Paolo Fontanelli e Gregorio Fontana, che nella riunione dell'Ufficio di presidenza hanno presentato l'istruttoria sugli incidenti accaduti nei giorni scorsi a Montecitorio. Una relazione che prende in esame quanto avvenuto il 29 e 30 gennaio in Aula e in commissione; lo scontro in sala stampa tra il capogruppo del Pd Roberto Speranza e il deputato dei Cinquestelle Alessandro Di Battista; i fatti accaduti il 24 gennaio durante la votazione per appello nominale sulla fiducia posta sul decreto Imu-Bankitalia; e l'occupazione dei banchi del governo del 4 dicembre dello scorso anno. "Un fenomeno di eccezionale gravità sul piano istituzionale -proseguono i questori- che deve essere chiaramente contrastato con la dovuta fermezza; spetterà dunque all'Ufficio di presidenza compiere le valutazioni conclusive sulle sanzioni da irrogare". A questo punto, compatibilmente con i lavori parlamentari, giovedì e lunedì inizieranno le audizioni dei deputati interessati, quindi si arriverà alle decisioni finali. Durante la riunione si è comunque deciso che eventuali sanzioni non verranno applicate durante la discussione della legge elettorale, per evitare di esarcebare ulteriormente gli animi, anche se probabilmente la deliberazione dell'Ufficio di presidenza arriverà quando l'esame della riforma del sistema di voto si sarà esaurito. Nella loro relazione, Fontana e Fontanelli individuano "comportamenti volti ad impedire il funzionamento degli organi parlamentari e l'esercizio del diritto di voto da parte dei deputati; comportamenti che hanno determinato una grave turbativa dei lavori parlamentari e comportamenti consistiti nel passaggio alle vie di fatto". Per quanto riguarda i lavori delle commissioni, sono coinvolti 12 deputati del Movimento 5 stelle più il deputato dello stesso Gruppo Massimo De Rosa, di cui va valutato "il comportamento di particolare gravità tenuto nei confronti di deputate del Pd". 23 i Cinquestelle chiamati in causa per l'interruzione durante l'appello nominale per il voto di fiducia sul decreto legge Imu-Bankitalia, 22 quelli protagonisti degli incidenti in Aula del 29 gennaio. "Egualmente sono da valutare i comportamenti" di altri 37 deputati "che, in quel contesto, si assembravano presso i banchi del governo e nell'emiciclo, indossando bavagli ed esponendo cartelli". A questi ultimi, tutti M5S, occorre aggiungere anche Fabio Rampelli di Fratelli d'Italia". Infine dovranno essere valutate le condotte di altri 29 pentastellati per l'occupazione dei banchi del governo del 4 dicembre dello scorso anno. Durante la riunione il vicepresidente Luigi Di Maio, del Movimento 5 stelle, avrebbe chiesto di indagare anche su tre episodi che hanno visto come vittime esponenti dei 5 stelle. Stigmatizzato, inoltre, il comportamento del questore Stefano Dambruoso durante gli incidenti accaduti in Aula il 29 gennaio scorso. Comportamento, secondo Fontanelli e Fontana, "risultato evidentemente estraneo alle funzioni da questi ricoperte" in qualità di questore. La ricostruzione riportata nella relazione riferisce che Dambruoso "al momento dell'indizione della votazione finale, si disponeva, insieme agli assistenti, davanti ai banchi del governo per contenere i deputati che tentavano di occuparli al fine di raggiungere il banco della presidenza. In tale frangente la deputata Lupo si dirigeva correndo verso i banchi del governo" e "il questore Dambruoso tentava di trattenerla. La deputata, impedita nel passaggio dagli assistenti parlamentari, tentava di scavalcare il banco del governo, ove era seduto il sottosegretario per l'Interno Bocci, ma era trattenuta da uno degli assistenti". "Il questore Dambruoso, nell'intento di allontanare la deputata dal predetto banco, protendeva il braccio destro colpendola con la mano tra il collo e il volto e sospingendola verso l'emiciclo. Ne nasceva un diverbio, durante il quale il questore respingeva per due volte la deputata con le mani, mentre un assistente parlamentare s'interponeva tra i due deputati". "Subito dopo, il questore -conclude la relazione di Fontana e Fontanelli- tratteneva il deputato Luigi Gallo, che era salito sul banco del governo e, con la collaborazione di un assistente, gli impediva di sdraiarvisi e tentava di spingerlo via dal predetto banco; il deputato Gallo cadeva in terra". Durante la riunione dell'Ufficio di presidenza, il vicepresidente della Camera Roberto Giachetti ha chiesto le dimissioni di Dambruoso.