Città del Vaticano, 8 feb. - (Adnkronos) - San Valentino in piazza San Pietro. L'iniziativa del Pontefice di incontrare i fidanzati che si stanno preparando al matrimonio proprio nel giorno in cui ricorre la festa degli innamorati ha preso talmente piede da richiedere il trasferimento in piazza San Pietro. In origine, l'udienza di Bergoglio alle coppie di fidanzati era stata programmata nell'Aula Nervi ma, come comunica il Pontificio Consiglio per la Famiglia, la grande richiesta di coppie di stare con il Papa ha reso necessario lo spostamento dell'incontro in piazza. Sono più di 17 mila i fidanzati che si sono già iscritti. La piazza sarà aperta dalle 9. Alle 11 ci sarà un primo momento di riflessione, ascolto e testimonianze che preparerà l'arrivo del Pontefice, previsto per le 12. Papa Francesco ha anche ricevuto in udienza la comunità srilankese e il cardinale Malcolm Ranjiith, che ha colto l'occasione per rivolgere al Pontefice l'invito a visitare lo Sri Lanka. Immediata l'adesione del Papa: "Lo accolgo e credo che il Signore ci darà la grazia". Al termine dell'udienza nella Basilica Vaticana, il Papa esprime apprezzamento per i canti sacri: "Ho sentito che cantate bene. Come si fa? Me ne fate sentire una?". L'unica strada percorribile per un futuro di speranza è quella affrontata con "l'avversario di ieri per costruire insieme il domani". Papa Francesco riceve in udienza, nella Basilica Vaticana, gruppi di fedeli provenienti dallo Sri Lanka, in pellegrinaggio a Roma in occasione del 75esimo anniversario della consacrazione alla Madonna della Chiesa in Sri Lanka. "Non è facile. lo so, guarire le ferite e collaborare con l'avversario di ieri per costruire insieme il domani - osserva Bergoglio - ma è l'unica strada che ci dà la speranza di futuro, di sviluppo e di pace". Il Papa ripercorre le traversie che si sono abbattute sulla popolazione: "settantacinque anni fa, le nuvole cupe di quello che sarebbe stato il secondo conflitto mondiale si addensavano nei cieli, e i fedeli, guidati da una sicura intuizione di fede, si affidarono alla Madonna, che sempre difende i suoi figli dai pericoli". "Nel 1940 - ricorda papa Francesco - nelle drammatiche circostanze della guerra, l'arcivescovo di Colombo, mons. Jean Marie Masson, fece il voto di costruire un santuario in onore della Madonna se l'isola fosse stata preservata dall'invasione straniera. Così avvenne e dopo la fine della guerra fu edificato il bel Santuario di Nostra Signora di Lanka, a Tewatte, consacrato quarant'anni or sono". Il ricordo dell'edificazione del santuario serve al Pontefice per evidenziare che "la Madonna è sempre vicino a noi, guarda ognuno di noi con amore materno e ci accompagna sempre nel nostro cammino. Non esitate a fare ricorso a lei per ogni necessità, soprattutto quando si fa sentire il peso della vita con tutti i suoi problemi". Bergoglio ricorda ancora: "la vostra patria è chiamata la Perla dell'Oceano Indiano, per la sua bellezza naturale e la sua conformazione. Si dice che la perla è formata dalle lacrime dell'ostrica. Purtroppo, molte lacrime sono state versate negli ultimi anni, a motivo del conflitto interno che ha provocato tante vittime e causato tanti danni". Il conforto del Papa: "Supplico il Signore di farvi dono della pace e della riconciliazione, e di aiutarvi nel tentativo di assicurare un futuro migliore per tutti gli abitanti dello Sri Lanka".