Monti: ''Contatti con Napolitano nel 2011''. Insorgono Fi e M5S. Pd: gazzarra
Roma, 10 feb. (Adnkronos) - "Nell'estate del 2011 ho avuto dal presidente della Repubblica dei segnali: mi aveva fatto capire che in caso di necessità dovevo essere disponibile. Ma è assurdo che venga considerato anomalo che un presidente della Repubblica si assicuri di capire se ci sia un'alternativa se si dovesse porre un problema". Lo ha detto Mario Monti al Tg1 dopo le anticipazioni, sul Corriere della Sera, del libro 'Ammazziamo il Gattopardo', scritto dal giornalista americano Alan Friedman, secondo le quali il capo dello Stato sondò la disponibilità di Monti per la guida del governo già nell'estate del 2011, mesi prima quindi dell'incarico.
"Anni prima - aggiunge Monti - anche Ciampi discretamente mi contattò per sapere se a certe condizioni sarei potuto essere disponibile".
Subito all'attacco Forza Italia e Movimento 5 Stelle. ''Apprendiamo con sgomento che il Capo dello Stato, già nel giugno del 2011, si attivò per far cadere il governo Berlusconi e sostituirlo con Mario Monti. Lo conferma lo stesso Monti. Le testimonianze fornite da Alan Friedman non lasciano margine a interpretazioni diverse o minimaliste", affermano in una dichiarazione congiunta i capigruppo di Forza Italia di Camera e Senato, Renato Brunetta e Paolo Romani. "Chiediamo al Capo dello Stato di condurre innanzitutto verso i propri comportamenti un'operazione verità. Non nascondiamo amarezza e sconcerto - concludono Romani e Brunetta - mentre attendiamo urgenti chiarimenti e convincenti spiegazioni''.
Per Vito Crimi, senatore del M5S membro del Comitato parlamentare che sta lavorando sulla richiesta d'impeachment dei 5 Stelle, "stante così le cose, si conferma il quadro indiziario nei confronti del presidente Napolitano e ora più che mai è necessaria una indagine approfondita. Occorre fare luce su queste pagine buie". Crimi fa sapere all'Adnkronos che è stata "respinta la nostra richiesta di sospensione dei lavori" del comitato "per acquisire video, libro e atti relativi alle dichiarazioni rese oggi pubbliche relative alla nomina di Monti al posto di Berlusconi". ''Informazioni essenziali - prosegue Crimi - che potrebbero modificare la decisione del comitato verso l'apertura almeno di un'indagine devono entrare come elementi fondamentali del procedimento di discussione in corso in quanto vanno a corroborare le nostre ipotesi di ingerenza del presidente Napolitano nella vita politica italiana''
Il Pd difende l'operato di Napolitano. "Sconcertante l'ennesima gazzarra sollevata contro il presidente Napolitano. Il 2011 è stato uno degli anni più difficili e la situazione economica e politica preoccupava giustamente la massima istituzione dello Stato", afferma il presidente dei deputati del Pd Roberto Speranza. "La verità che Forza Italia deve ricordare è che Berlusconi e Tremonti hanno nascosto per anni la crisi portando il paese sull'orlo del baratro e ancora oggi gli italiani sono costretti a pagare gli errori di quel disastroso governo", aggiunge Speranza.
