Roma, 11 feb. (Adnkronos/Ign) - Con Napolitano ci siamo chiariti. Lo assicura Mario Monti, in un'intervista ad 'Agorà' su Rai Tre, all'indomani delle polemiche scatenate dalle anticipazioni del libro 'Ammazziamo il Gattopardo' di Alan Friedman. Sotto accusa i contatti che il presidente della Repubblica ebbe nel 2011 con l'ex premier, quattro mesi prima della caduta del governo guidato da Silvio Berlusconi. "Anche ieri - riferisce Monti - ho scambiato parole intense e cordiali con il presidente Napolitano. Non dico i contenuti della telefonata''. ''Non credo di aver mancato ad alcun dovere di sensibilità e di riguardo - aggiunge -. Sono sempre stato una tomba per quello che riguarda le conversazioni con il capo dello Stato nel 2011. Al massimo ne avrò fatto cenno a mia moglie". Riguardo alle anticipazioni del volume scritto dal giornalista statunitense, l'ex presidente del Consiglio commenta: "Cosa non si fa per vendere un libro". Intanto Forza Italia torna all'attacco del capo dello Stato. ''Non sarebbe male - sottolinea Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi - se il presidente Napolitano desse - in Parlamento o direttamente nel Comitato - qualche spiegazione in più di quelle che ha dato. Forse basterebbe anche una lettera, dato che il comunicato di ieri è largamente insoddisfacente". "Il Quirinale - continua - parla di fumo, certo su quel che accadde quell'estate c'è ancora molto fumo. Bisogna capire bene cosa sia successo. Di sicuro non è rituale che un presidente della Repubblica faccia consultazioni e affidi addirittura pre-incarichi, mentre c'era un governo in carica che non era ancora stato sfiduciato. Monti ha detto che il presidente gli aveva fatto chiaramente capire di essere pronto ad affidargli un incarico di governo. E quindi di tenersi pronto".