M5S, 'contro-consultazioni' in piazza Grillo: "Al Colle un monarca medievale"
Roma, 15 feb. (Adnkronos/Ign) - 'Contro-consultazioni' in piazza Montecitorio per il Movimento 5 Stelle, che ha deciso di non salire al Quirinale e ha invece dato appuntamento ai suoi simpatizzanti davanti alla Camera.
"Napolitano sta facendo delle consultazioni che dovrebbe per decenza risparmiarci. Un'immensa presa per il culo. Il M5S non partecipa a questa farsa. Noi consultiamo i cittadini" scrive Beppe Grillo in un post pubblicato sul suo blog.
"Sono saltati tutti i meccanismi. Il Presidente della Repubblica è diventato un monarca medioevale che nomina chi pare a lui - attacca il leader del Movimento -. Il Parlamento non ha più significato, le leggi sono fatte con i decreti del governo o da Berlusconi e Renzi in una stanza e la sfiducia al presidente del Consiglio è una fatwa dei segretari di partito, i parlamentari non hanno neppure diritto di parola". "La democrazia - incalza Grillo- sostituita dai pizzini dei telegiornali. Chi protesta è messo alla berlina, alla gogna in piazza. E' un sovversivo, uno che si vede troppo film, che soffre di allucinazioni. La democrazia esiste ed è in buona salute, chi dice il contrario è un malato di mente. Da curare. Oggi, un condannato in via definitiva per truffa fiscale sale dal presidente della Repubblica per discutere il nuovo governo, lo chiamano Cavaliere, come nei tempi antichi. Incontrerà un signore novantenne e insieme, tra un caffè e un biscotto, parleranno del futuro. Il tuo futuro".
Sul blog di Grillo scorrono intanto le 'contro-consultazioni' in piazza Montecitorio. "Noi parliamo con i cittadini, per questo siamo in piazza - rivendica Maurizio Santangelo, capogruppo M5S al Senato - quello che avremmo detto a Napolitano lo diciamo ai cittadini, dunque il Presidente avrà modo di consultarci ascoltando loro". Santangelo, circondato da un centinaio di attivisti, torna a lamentare la mancanza di un passaggio parlamentare della crisi di governo. "Sono le Camere che danno fiducia e sfiducia agli esecutivi", nel caso del governo Letta, "invece, tutto si è svolto in una sede politica. E questo è molto, molto grave".
Alessandro Di Battista, deputato M5S tra i volti più noti del Movimento, usa parole molto dure. "Quando una dittatura sanguinaria si avvicina alla fine diventano ancor più utili le menzogne, ci si arrocca per sopravvivere ed è quel che stanno facendo loro. Sentono l'odore della fine" perché "il sistema sta venendo giù e tentano di autoconservarsi". "Hanno paura - dice - alle Europee hanno sempre messo in lista il peggio -Zanicchi, Mastella, mancava solo Drupi- ora invece temono che arrivi gente in grado di far capire alla Merkel che il popolo italiano è sovrano e non servo. Sfondare quota 30% è possibile, ma abbiamo bisogno di tutti voi".
Quanto a Matteo Renzi, dalla piazza arriva una sonora pernacchia all'indirizzo del premier in pectore. Il senatore M5S Andrea Cioffi, incita i simpatizzanti 5 Stelle contro il segretario dem. "Duca Alfonso Maria di Sant'Agata de' Renzi - dice ricalcando la celebre scena della pellicola 'L'oro di Napoli' interpretato da Eduardo De Filippo - Prrrrrrr... Con un pernacchio si fa la rivoluzione".
