Alfano: "Berlusconi irriconoscibile. Mai così distanti dalla violenza di Forza Italia"
Roma, 16 feb. - (Adnkronos/Ign) - "In Sardegna ho visto un Berlusconi per la prima volta irriconoscibile ai miei occhi per rabbia, rancore e violenza nelle parole". Così il leader di Ncd Angelino Alfano, nel corso dell'intervento dal palco della convention con i suoi amministratori locali, replica a muso duro al Cavaliere che ha definito i parlamentari del nuovo centrodestra degli inutili idioti della sinistra.
"La verità è che in questi ultimi anni - continua Alfano rispedendo al mittente l''insulto' - Berlusconi si è circondato da troppi inutili idioti. Inutili idioti che hanno mandato in frantumi la rivoluzione e il sogno liberale dello stesso Berlusconi". E insiste: "a forza di calci e insulti" il leader di Forza Italia ha ridotto il partito "dal 38 al 22% attuali. Se vuole continuare così, faccia pure". Comunque, fa osservare Alfano, di fronte a "tutti questi insulti e a questa violenza, non ci siamo mai sentiti così distanti da Forza Italia e Berlusconi".
A conclusione, dice ancora il leader Ncd, "dopo quello che abbiamo sentito in Sardegna, immaginarci una coalizione con Forza Italia è diventata una situazione molto complessa". Rivendica inoltre il "ruolo decisivo" del suo partito nella trattativa per la formazione di un governo Renzi: "Noi siamo semplicemente decisivi. Se diciamo no al governo, il governo non nasce. Lo dico con grande soddisfazione per rispondere a chi voleva asfaltarci" e quindi "il messaggio che voglio dare è ciao, noi siamo decisivi!". Noi, sottolinea ancora, "ci stiamo giocando il futuro dell'Italia. In gioco c'è il nostro Paese. Noi ci stiamo giocando tutto...".
Poi stilettata e un avviso per Renzi: "Siamo contrari alla rottamazione" e il segretario del Pd "si guardi alla sua sinistra. I freni possono arrivare solo da lì. Da noi invece può arrivare solo un'accelerazone su riforme, fisco, lavoro e giustizia". Quel che Alfano evidenzia è che "non si vuole perdere tempo" ma "solo ottenere di scrivere il programma insieme. Se il programma si scrive come diciamo noi, siamo pronti a far parte di un governo rivoluzionario e riformatore". L'ex vicepremier ribadisce così la necessità di stringere con Renzi un patto scritto alla tedesca che indichi programma, tempi e modi.
Nel corso del suo intervento, Alfano ha anche spiegato il suo 'no' al voto anticipato, perché "andare ora al voto con la legge vigente significa ritrovarci a fare esattamene le larghe intese. In pratica va a finire che facciamo la stessa scelta di oggi". Ha, inoltre, ringraziato "calorosamente" Enrico Letta per il suo lavoro con un lungo applauso partito dalla platea tanto che da far scattare una battuta: "Ora però fermate l'applauso, altrimenti i giornalisti dicono che il governo Letta ha ottenuto l'applauso più caloroso da quelli del Nuovo centodestra rispetto a quelli del vecchio centrosinistra...".
