Roma, 16 feb. - (Adnkronos/Ign) - Matteo Renzi si prepara a partire per Roma, dove domani il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano potrebbe affidargli l'incarico di formare il nuovo governo. Il sindaco di Firenze e segretario del Pd potrebbe mettersi in viaggio per la Capitale già nel pomeriggio di oggi, secondo una voce ufficiosa che sta circolando in queste ore negli ambienti vicini a Palazzo Vecchio. E sempre secondo la stessa fonte, Renzi dopo l'eventuale incarico, sarebbe intenzionato a rientrare a Firenze nel pomeriggio di domani per dare l'addio ufficiale al Municipio, salutando il Consiglio e la Giunta comunale. La domenica di Renzi è iniziata intorno alle 8.30 quando è salito sulla sua Smart elettrica di color bianco, lasciando la sua abitazione a Pontassieve, a circa 30 chilometri dal capoluogo. Mezz'ora dopo era già a Firenze e quando Renzi si è visto seguito dai fotografi a iniziato a girare per le strade del centro cercando di seminare i reporter. Intorno alle 10 è stato però immortalato fuori da un albergo vicino a Ponte Vecchio dove ha incontrato Diego Della Valle, il patron di Tod's e della Fiorentina. Con Della Valle avrebbe parlato anche del nuovo stadio da realizzare in città. Poi il sindaco-segretario si è concesso una pausa recandosi dal suo barbiere di fiducia, Tony, in via Sant'Agostino. Un'ora di relax per farsi barba e capelli. Al termine, Renzi ha ripreso la sua Smart ed è tornato a Pontassieve, per pranzare insieme alla moglie Agnese e i figli. Nel pomeriggio Renzi potrebbe dunque partire alla volta di Roma, dove in serata è atteso anche il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio che nella nuova compagine governativa sarebbe destinato ad assumere il ruolo di sottosegretario alla presidenza del Consiglio. E nella Capitale è possibile, raccontano fonti parlamentari, che Renzi incontri Angelino Alfano dopo che i due si sono sentiti più volte via sms. Le potenziali allenze è infatti tra i nodi principali che il leader Pd deve sciogliere in queste ore. Nodi che rallentano la corsa verso palazzo Chigi. Di un possibile faccia a faccia Renzi-Alfano oggi Renato Schifani a SkyTg24 aveva detto: 'Non escludo che possano avvenire contatti riservati tra i due''. Ministero Economia - Mentre l'ufficio stampa di Romano Prodi esclude la possibilità che il Professore "assuma l'incarico di ministro dell'Economia", cosa "destituita di ogni fondamento", il ministro uscente Fabrizio Saccomanni asserisce la politica non vuole occuparsi di economia, "perché è difficile". In un'intervista di Maria Latella, su Skytg24, alla domanda se a via XX settembre sia meglio un politico o un tecnico, Saccomanni risponde: il Mef è "un ministero cruciale, affidato più spesso a tecnici o politici 'anomali'''. ''L'ultimo vero politico è stato Emilio Colombo, negli anni '70''. Poi si sono susseguiti dei ''tecnici'' come ''Ciampi, Dini e Padoa-Schioppa'', oppure dei ''politici un po' anomali'' come ''Andreatta e Tremonti''. La politica preferisce occuparsi di altre cose ''perché questo è il ministero del no'', osserva Saccomanni. Intanto, Matteo Civati torna a rappresentare le perplessità di un gruppo di circa dieci parlamentari sulle scelte che hanno portato il Pd a lanciare Renzi verso palazzo Chigi. ''C'è un disagio'' in un certo numero di parlamentari, ma ''non c'è nessun complotto'', dice Civati a Skytg24. ''Però voglio lanciare l'hashtag #matteostaisereno'' perché ''non c'è nessun complotto'' e anche se dieci parlamentari non voteranno la fiducia non succede nulla, ''puoi sbagliare anche da solo''.