L'ultimo consiglio comunale di Renzi: ''Si va avanti come se niente fosse''
Firenze, 17 feb. (Adnkronos/Ign) - Standing ovation per Matteo Renzi in Consiglio comunale a Firenze. Tutti in piedi e un lungo applauso per il presidente del Consiglio incaricato al suo ingresso nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio, dove è intervenuto per salutare i consiglieri e i cittadini prima di rientrare a Roma per dare inizio martedì alle consultazioni.
Dalla capitale a Firenze, Renzi ha viaggiato in treno insieme al ministro degli Affari regionali Graziano Delrio, al portavoce della segreteria Pd Lorenzo Guerini e al deputato Ernesto Carbone. I quattro hanno utilizzato l'ora e mezzo di viaggio per fare il punto sulle trattative per formare il nuovo governo.
A Palazzo Vecchio Renzi ha tenuto un discorso di circa mezz'ora tutto incentrato sull'attività della sua amministrazione, facendo un bilancio delle cose fatte e ricordando le inaugurazioni di numerosi progetti che avranno luogo da qui alle prossime elezioni comunali fissate per il 25 maggio. Il suo intervento è stato salutato più volte da battimani e si è concluso con un altro lungo applauso.
Nella sua veste ancora di sindaco della città, Renzi ha nominato il deputato del Pd Dario Nardella nuovo vicesindaco al posto della dimissionaria Stefania Saccardi, nominata vicepresidente della Regione Toscana. E' stato lo stesso Renzi ad annunciare la nomina di Nardella in Consiglio comunale.
"Il sindaco che uscirà dalle elezioni comunali sarà il sindaco di tutta Firenze. Non mi sono scelto il successore, quello lo scelgono i cittadini" ha detto Renzi. "Questa maggioranza non ha paura di confrontarsi con nessuno" ha poi aggiunto, facendo riferimento alle polemiche dei giorni scorsi a proposito della possibile designazione di Nardella prima come vicesindaco e poi come sindaco al posto di Renzi.
Nel saluto all'assemblea cittadina ha anche spronato assessori e consiglieri comunali: ''Il mio invito è questo: continuate a non sprecare nessuno dei 96 giorni da qui alle elezioni comunali. Si va avanti come se niente fosse. La città è più grande di un sindaco pro-tempore".
Durante l'intervento nella veste di sindaco ha parlato anche di edilizia scolastica ("il tema non può essere lasciato solo ai Comuni, agli Enti locali") e di cultura. ''Quando mi dicono che per salvare la cultura bisogna fare come stanno facendo al Teatro Valle di Roma, io dico che ci sono altre soluzioni, come ad esempio abbiamo fatto noi con il Teatro della Pergola, il più antico d'Europa" ha rimarcato Renzi.
Il Consiglio comunale è stato inoltre l'occasione per rivolgere un ''grazie'' anche alle opposizioni (''con cui mi scuso per il mio modo talvolta un po' brusco") per il senso di responsabilità mostrato in questi anni ed anche per il gusto della sfida che hanno saputo lanciare al primo cittadino. "Dico grazie e chiedo scusa anche alla mia maggioranza - ha aggiunto - che però non ha fatto mai mancare la sua lealtà e il suo appoggio".
