Roma, 18 feb. (Adnkronos/Ign) - "L'assemblea dei portavoce del MoVimento 5 Stelle in Parlamento sta discutendo se andare da Renzie per le consultazioni. Ci sono posizioni differenti. Noi crediamo che non sia opportuno andare per non partecipare a una farsa. Comunque ci sembra corretto che su questa decisione si pronuncino gli iscritti attraverso la Rete". Lo scrivono sul blog Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, con un post a doppia firma con cui lanciano il sondaggio. "Il sistema di votazione - spiegano - sarà attivo oggi martedì 18 febbraio dalle ore 15:30 alle ore 22:00. Il tuo voto è importante! Partecipa!", invitano i due cofondatori del M5S. Il sondaggio piomba così durante l'assemblea congiunta dei parlamentari M5S, poco prima che deputati e senatori grillini si esprimano con un voto sul da farsi, e subito piovono le critiche dei dissidenti sulla decisione "presa a nostra insaputa" e "calata dall'alto". Qualcuno abbandona la riunione sbattendo la porta. Walter Rizzetto, intercettato dai cronisti, si morde le labbra e risponde ai giornalisti a muso duro: "Non fatemi dichiarare, io non parlo più". Negli stessi minuti, poco dopo che la decisione di Grillo e Casaleggio viene resa nota dal blog, il senatore Lorenzo Battista twitta: "Sondaggio online, a nostra insaputa". In mattinata era stato lo stesso staff dei 5 Stelle a spiegare che i tempi tecnici per consultare la Rete non c'erano. Quindi a decidere sarebbero stati gli eletti. A Milano però qualcosa si muove, ci si organizza, anche per le critiche che alcuni attivisti, oltre che diversi parlamentari, hanno mosso la settimana scorsa, quando i grillini hanno deciso di disertare le consultazioni al Colle. In questo caso, poi, le distanze tra gli eletti sono state molte, al di là della consueta distinzione tra dissidenti e oltranzisti. La stessa Roberta Lombardi, definita da molti più grillina di Grillo, lunedì ha espresso la volontà di andare da Renzi per "smascherarlo". Sulla stessa linea Andrea Coletti, altro integralista, che su Fb scrive: "Io sono per il sì, smascheriamolo, lui e De Benedetti!". Ma la decisione "tardiva" di lanciare il sondaggio sconcerta molti e sorprende anche i fedelissimi. Qualcuno tra questi, allontanandosi dall'assemblea, sorride e ammette: "Sì, stavolta abbiamo fatto un po' una caz...". Per il momento, comunque, la riunione va avanti. Attendendo il responso della Rete, i parlamentari M5S stanno decidendo come comportarsi qualsiasi decisione prevalga, sia che gli attivisti optino per il sì sia che alla fine vincano i no a Renzi. Se dovessero andare, con ogni probabilità, oltre ai due capigruppo sarà il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio a confrontarsi con il presidente incaricato. Lunedì, del resto, è stato lo stesso Di Maio ad essere contattato dallo staff di Renzi per capire quale fosse la decisione dei 5 Stelle.