Riad, 20 feb. (Adnkronos/Aki) - 'Occhio per occhio, dente per dente'. Mai nella storia la legge del taglione sarà applicata così alla lettera. Un giudice della Mecca, città santa dell'Arabia Saudita, ha infatti inflitto una condanna esemplare a un uomo che, picchiando la madre durante una lite in macchina, le ha fatto saltare un dente: oltre a cinque anni di carcere e a 2.400 frustate, vero e proprio record e da eseguirsi rigorosamente in pubblico, subirà lo stesso danno fisico che ha causato alla donna. In una perfetta applicazione della legge del taglione - si legge sul quotidiano saudita 'Okaz' - gli verrà spezzato un dente, un incisivo per l'esattezza, lo stesso che ha fatto saltare alla madre. Altra particolarità della sentenza è il record di frustate che saranno inflitte al condannato, la cui identità non è stata svelata dal quotidiano. Dato il numero clamorosamente elevato, la pena sarà applicata 'a rate': le frustate saranno inflitte per 60 volte, al ritmo di 40 ogni dieci giorni. L'uomo era stato arrestato a un posto di blocco delle forze di sicurezza, su indicazione della madre che aveva denunciato di essere stata picchiata e aveva chiesto aiuto agli agenti. Alcuni infermieri della Mezzaluna rossa erano accorsi prendendosi cura della donna, che aveva perso un incisivo nell'aggressione. I giudici in Arabia Saudita, dove vige un'interpretazione molto rigida della sharia basata sulla dottrina wahhabita, emettono spesso sentenze molto dure nei confronti di chi si macchia di aggressioni fisiche contro i propri genitori. Lo scorso anno, un giudice di Gedda ha condannato un uomo che aveva picchiato la madre rompendole un braccio alla reclusione in carcere finché la donna non avesse acconsentito alla sua liberazione.