Sconta 23 anni per omicidio non commesso, New York lo risarcisce con 6 milioni
New York, 21 feb. (Adnkronos) - La città di New York ha accettato di pagare 6,4 milioni di dollari di risarcimento ad un uomo che ha scontato 23 anni di prigione per un omicidio che non aveva commesso.
L'accordo è stato chiuso ancora prima che gli avvocati di David Ranta presentassero il ricorso per violazione dei diritti civili accusando un investigatore della polizia newyorkese, Louis Scarcella, di aver falsificato le prove, inventando le confessioni e intimidendo i testimoni, che portarono alla condanna del loro cliente.
"Anche se nessuna somma di denaro potrà risarcire David dei 23 anni che gli sono stati tolti, questo accordo gli garantirà la stabilità per cercare di rimettere insieme la sua vita", ha dichiarato l'avvocato Pierre Sussman, aggiungendo che il suo cliente, che ha 58 anni e ha avuto un infarto poco dopo essere stato scarcerato lo scorso marzo, "vuole che tutti sappiamo che ora è felice di avere la possibilità di curarsi, recuperare la salute e trascorrere del tempo la sua famiglia e i suoi figli".
Ranta era stato condannato per l'omicidio a Brooklyn di un rabbino, Chaskel Werzberger, sopravvissuto all'Olocausto, durante la fuga dopo una rapina in una gioielleria nel 1990. L'omicidio aveva scosso la comunità ebraico ortodossa di Williamsburg, che era un'importante base elettorale per l'allora appena eletto procuratore distrettuale, Charles Hynes, che per decenni ha difeso la condanna di Ranta in una serie di appelli, rigettando le prove che indicavano un altro colpevole.
La svolta è avvenuta quando un testimone oculare ha ammesso che l'investigatore gli aveva detto di indicare Ranta durante il confronto all'americana.
