Roma, 21 feb. (Adnkronos) - E' ufficiale: la settimana prossima una assemblea congiunta di parlamentari M5S deciderà se avviare la procedura di espulsione per Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella, Luis Alberto Orellana, i quattro senatori dissidenti finiti nel mirino del blog di Beppe Grillo. Lo conferma all'Adnkronos il capogruppo stellato al Senato, Maurizio Santangelo. Per avviare la procedura, che dovrà essere votata dall'assemblea e poi ratificata dalla Rete, deve essere avanzata una richiesta formale da almeno un parlamentare M5S. "Me ne sono già arrivate diverse per Bocchino, Campanella, Orellana e Battista - conferma Santangelo all'Adnkronos - dunque l'assemblea dovrà discuterne e prendere una decisione. Non abbiamo anche deciso il giorno in cui terremo la congiunta, ma ci sarà la prossima settimana, subito dopo il voto di fiducia" all'esecutivo Renzi. Il 'cartellino rosso' per i quattro senatori dissidenti è dunque "sul tavolo. Del resto, l'input è arrivato dal territorio, per cui non si può non prendere in considerazione quanto richiesto dalla base", osserva Santangelo. Il codice di comportamento degli eletti M5S prevede, nello specifico, che "i parlamentari del M5S riuniti, senza distinzione tra Camera e Senato, potranno per palesi violazioni del Codice di Comportamento, proporre l'espulsione di un parlamentare del M5S a maggioranza. L'espulsione dovrà essere ratificata da una votazione on line sul portale del M5S tra tutti gli iscritti, anch'essa a maggioranza". Dunque l'eventuale espulsione dovrà essere votata prima dall'assemblea. Se la maggioranza dei parlamentari sarà favorevole al 'cartellino rosso', allora la 'palla' passerà alla Rete, chiamata a pronunciarsi con un voto online al quale potranno partecipare esclusivamente gli iscritti al blog di Grillo. Finora, da quando i 5 Stelle sono approdati in Parlamento, sono state due le procedure di espulsione avviate: la prima per il senatore Marino Mastrangeli , 'reo' di aver preso parte e dei talk show televisivi, la seconda per la senatrice Adele Gambaro , accusata di aver espresso dure critiche nei confronti di Beppe Grillo. "Orellana è stato sfiduciato dal territorio", sottolinea in un tweet Beppe Grillo, commentando una nota del meet-up di Pavia - pubblicata anche dal blog - in cui si "prendono ufficialmente le distanze dalle dichiarazioni e dalle azioni a titolo politico o personale di Orellana non riconoscendo più lui un portavoce affidabile e rappresentativo". Prende le distanze il deputato M5S Tancredi Turco. "Il metodo Boffo usato per mettere alla gogna e alla berlina 4 nostri senatori non mi piace e me ne dissocio", scrive in un tweet Turco.