Kiev, 21 feb. (Adnkronos/Ign) - I negoziatori dell'Unione Europea e della Russia hanno raggiunto con il presidente Viktor Yanukovych e l'opposizione un accordo per la soluzione della crisi politica che metta fine alle violenze in Ucraina. Lo ha annunciato l'ufficio del presidente ucraino. Yanoukovich ha spiegato i contenuti dell'accordo raggiunto a Kiev, con elezioni presidenziali anticipate, riforma costituzionale e formazione di un governo di unità nazionale. In un comunicato in cui non precisa la data della consultazione, il capo dello Stato ha annunciato "l'avvio della procedura in vista di una presidenziale anticipata". "Apro anche al processo di ritorno alla costituzione del 2004", che limita i poteri presidenziali a vantaggio del governo e del parlamento, ha detto ancora il presidente ucraino. Dall'Unione Europea però si sottolinea che l'accordo tra governo e opposizione non è ancora chiuso: non è ancora chiaro infatti se le offerte di Yanoukovich siano sufficienti a convincere i dimostranti ad interrompere la protesta. In Piazza Indipendenza infatti la situazione resta tesa. In mattinata, secondo la polizia, alcuni manifestanti avrebbero aperto il fuoco contro le forze dell'ordine tentando di avanzare in direzione del Parlamento. Fonti della Ue, che nelle ore precendenti avevano confermato il raggiungimento dell'accordo, poco dopo hanno rilasciato dichiarazioni più caute, affermando che l'accordo non è stato ancora finalizzato. Il ministro degli Esteri tedesco Frank-Walter Steinmeir ha avviato nuovi colloqui con con i rappresentanti dell'opposizione ed i leader della protesta. Anche il ministro degli Esteri francese, Laurent Fabius, sottolinea che non si c'è "niente di definitivo". Volodymyr Rybak, il presidente della Rada, il Parlamento ucraino, ha formalmente firmato la risoluzione approvata la notte scorsa che condanna le recenti violenze ed ordina alle truppe ed alla polizia di rientrare nelle loro basi. L'annuncio dell'intesa arriva dopo una vera e propria giornata di guerra civile nel centro di Kiev in cui, secondo fonti dell'opposizione e mediche, si sono registrati almeno un centinaio di morti e diverse centinaia di feriti. Il ministero della Sanità ucraino ha fornito un bilancio ufficiale di almeno 77 morti da martedì. Appello del Papa - Anche il Papa è tornato a lanciare un appello per la fine delle violenze. "In Ucraina, cessi prontamente ogni azione violenta e si ristabiliscano la concordia e la pace" ha detto Francesco esprimendo "speciale apprensione per il drammatico evolversi della situazione in Ucraina".