Roma, 22 feb. (Adnkronos/Ign) - Il governo guidato da Matteo Renzi è ufficialmente in carica. Il presidente del Consiglio e i ministri hanno giurato nelle mani del presidente della Repubblica, pronunciando la formula di rito. Tra il premier e Napolitano c'è stata una stretta di mano e un veloce augurio. Come previsto, il ministro dell'Economia e delle Finanze Pier Carlo Padoan, raggiunto dalla nomina in Australia dove era impegnato per il vertice del G20, era assente alla cerimonia del giuramento. Il titolare dell'Economia giurerà in un secondo momento. Giuramento in dolce attesa invece per Marianna Madia, neo ministra della Pubblica amministrazione, all'ottavo mese di gravidanza. Renzi al Quirinale è stato accompagnato dalla moglie Agnese e dai figli. Su Twitter, poche ore prima del giuramento, il neo premier ha scritto: "Grazie per i messaggi. Compito tosto e difficile. Ma siamo l'Italia, ce la faremo. Un impegno: rimanere noi stessi, liberi e semplici". Dopo il giuramento, Renzi, tra una folla di curiosi, è andato a palazzo Chigi per il primo Consiglio dei ministri, dove è stato accolto da un picchetto d'onore. Prima della riunione si è svolta la tradizionale cerimonia della campanella che sancisce il formale passaggio di consegne a palazzo Chigi. Tra l'ex presidente del Consiglio Enrico Letta e Renzi c'è stata una gelida stretta di mano. A Letta, nel giorno del congedo da Palazzo Chigi, sono stati tributati i tradizionali onori militari, ma anche gli applausi dalle finestre dei dipendenti della presidenza del Consiglio. L'ex premier ha risposto alzando lo sguardo e tenendo una mano sul cuore. Dopo la cerimonia della campanella, Renzi ha dato il via al primo Consiglio dei Ministri del suo governo. Prima dell'inizio della riunione, suonando la campanella ricevuta da Letta, il premier ha invitato fotografi e operatori a lasciare la sala: ''Ora la ricreazione è finita''. La riunione, durata poco più di un'ora, è servita per nominare il sottosegretario alla presidenza, Graziano Delrio . Nel primo Cdm Renzi avrebbe dato già una prima idea su come intende gestire la sua squadra di governo. Per l'immediato avrebbe chiesto, si riferisce, di limitare le dichiarazioni. Nella riunione di governo si sarebbe concordata una linea di riservatezza: niente interviste almeno fino alla fiducia. Consiglio che, evidentemente, non vale per Delrio che domenica sarà ospite di Lucia Annunziata a In mezz'ora. Poi, per il futuro, Renzi avrebbe già delineato un metodo. Quello di agire insieme in modo coordinato. Non c'è spazio per le iniziative spontanee, dobbiamo agire come una squadra, avrebbe sottolineato il premier. "Siamo consapevoli della responsabilità che ci attende ma siamo pronti - ha affermato il ministro per le Riforme Maria Elena Boschi - per quanto mi riguarda c'è il tema importante delle riforme, a cominciare dalla legge elettorale che sarà in aula a breve; la riforma del Senato; l'eliminazione dei rimborsi delle indennità dei consiglieri regionali; la riforma del Titolo V. Quindi tante sfide, che però possono dare nelle prossime settimane una speranza nuova all'Italia e agli italiani". Delrio, parlando con i giornalisti al termine del giuramento, è intervenuto sulle polemiche seguite all'esclusione di Emma Bonino dalla Farnesina. "Mi raccomando con i retroscena... Non è vero che Emma Bonino non è stata contattata - ha dichiarato - . Renzi ha parlato con lei al telefono, ero presente alla telefonata". La circostanza è stata poi confermata dalla stessa Bonino. "Sono rimasta molto sorpresa da articoli di stampa che mi hanno attribuito l'affermazione di aver saputo del mio avvicendamento dai media - ha sottolineato -. In realtà sono stata informata personalmente dal presidente del Consiglio Renzi". Con il giuramento al Quirinale il governo è ufficialmente in carica. Dario Franceschini ha dichiarato: "E' un onore guidare il ministero dei Beni Culturali in un paese che ha il più grande patrimonio nel mondo". ''Guido il più importante ministero economico del nostro Paese", ha aggiunto. Giuliano Poletti, nuovo ministro del Lavoro, ha sottolineato: "Siamo una grande squadra, bisogna far scattare questa molla". Emozionata la neo ministra agli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta che ha confessato: "Non me lo aspettavo, nella maniera più assoluta". "Cercherò di mettere a frutto gli anni passati nell'amministrazione locale - ha assicurato -. Spero di poter fare del mio meglio". Mentre il nuovo ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha dichiarato: "L'istruzione è la base per il futuro del Paese". Giannini ha anche confermato che rimarrà segretario di Scelta civica: "Non dovrei?", ha risposto ai giornalisti. Maurizio Lupi, confermato ai Trasporti, ha sottolineato: ''Con Renzi vogliamo portare la sfida iniziata con Letta fino in fondo e lavorare con coraggio per portare il Paese fuori dall'emergenza".