Caso Marò, governo indiano alla Corte Suprema: ''No a Sua Act''
Nuova Delhi, 24 feb. (Adnkronos) - Il governo indiano ha presentato alla Corte suprema un parere scritto nel quale dice di essere favorevole a rinunciare a perseguire i due marò sulla base del Sua Act.
Il procuratore generale della Corte suprema indiana, G E Vahanvati, ha informato che il governo ha accettato il parere del ministero della Giustizia secondo cui Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non devono essere incriminati in base alla legge antipirateria ed antiterrorismo.
La stessa Corte - che ha aggiornato l'udienza al prossimo 7 marzo - ha deciso anche di esaminare la richiesta del governo italiano di contestare la giurisdizione della National Investigation Agency (Nia) sul caso.
Secondo Diljeet Titus, uno dei legali dei due marò, Latorre e Girone - accusati di aver ucciso due pescatori indiani il 15 febbraio del 2012 - potranno essere ora incriminati sulla base del codice penale indiano. Domenica, il ministro della Difesa di Nuova Delhi, A K Antony aveva escluso la possibilità di "qualsiasi compromesso" sul caso.
