Roma, 24 feb. (Adnkronos) - Decine di perquisizioni della Guardia di Finanza sono state effettuate in diverse sedi del Monte dei Paschi di Siena in relazione a una truffa da 47 milioni di euro nei confronti dell'istituto bancario. A quanto si è appreso, sono 11 le persone indagate nell'ambito dell'inchiesta. L'indagine è collegata alla cosiddetta ''banda del 5 per cento'', ovvero ex funzionari dell'istituto e broker esterni che facevano una cresta del 5% su alcune operazioni di notevole importo finanziario. Per gli 11 indagati l'accusa formulata dalla Procura di Siena è associazione per delinquere aggravata finalizzata alla truffa ai danni di Mps, che nel procedimento è parte lesa. Tra gli indagati figurano nomi già sotto inchiesta da parte della Procura di Siena, con i filoni aperti un anno fa: in primo luogo c'èGianluca Baldassarri, ex responsabile dell'area Finanza di Mps, sotto processo a Siena nell'indagine per ostacolo alla vigilanza per i contratti sui derivati Alexandria e Santorini, ritenuto dalla Procura di Siena il presunto capo della ''banda del 5 per cento''. Il 14 febbraio di un anno fa Baldassarri fu arrestato per le accuse mosse contro di lui in uno dei vari filoni aperti dalla Procura senese nelle indagini sulla passata gestione di Mps. Tra gli altri undici indagati ci sono poi Alessandro Toccafondi, ex vice di Baldassarri, Matteo Pontone, ex responsabile del desk di Londra di Mps, ed Antonio Pantalena, ex trader di Mps. Nell'inchiesta, portata avanti dai pm Aldo Natalini, Antonino Nastasi e Giuseppe Grosso, sono inoltre indagati tre broker della società Enigma, il socio fondatore Fabrizio Cerasani, David Ionni e Luca Borrone. Gli altri indagati avrebbero collaborato in vari modi alla messa in atto della truffa aggravata alla banca. Baldassarri, secondo la Procura senese, come capo della presunta ''banda'', avrebbe ottenuto tangenti private da operazioni finanziarie come Alexandria e Santorini, che avrebbe poi spartito con i complici. Al manager tra febbraio e marzo di un anno fa furono sequestrati circa 20 milioni di euro, rientrati in Italia con scudi fiscali tra il 2009 e il 2010. Altri 27-28 milioni di euro furono sequestrati, sempre un anno fa, a Toccafondi (13,8 milioni), ai broker della società Enigma Cerasani, Ionni e Borrone (14 milioni) e Pantalena (908 mila euro). La lista degli indagati è ora arrivata a 11 con lo sviluppo delle indagini di un filone svizzero. L'odierna operazione della Gdf è l'ulteriore sviluppo delle indagini sulle operazioni delle società Enigma e Lutifin, che hanno messo in luce come altri broker avessero girato alla ''banda del 5 per cento'' parte delle commissioni incassate. La truffa ai danni di Mps sarebbe stata perpetrata con operazioni avvenute su conti correnti intestati a società e fiduciarie, con sedi in Italia e all'estero e anche in nazioni offshore. Tra le decine di perquisizioni eseguite c'è anche quella nell'abitazione milanese di Baldassarri, ex responsabile dell'area Finanza di Mps, sotto processo a Siena nell'indagine per ostacolo alla vigilanza per i contratti sui derivati Alexandria e Santorini. Altre perquisizioni sono state effettuate nelle abitazioni milanesi dei broker indagati nell'inchiesta. Perquisizioni sono state eseguite, secondo quanto si è appreso, in varie regioni d'Italia. Sarebbero stati perquisiti uffici e abitazioni a disposizione degli undici indagati non solo a Milano ma anche a Ravenna, Siena, Roma e in provincia di Monza.