Roma, 26 feb. (Adnkronos/Ign) - Ore drammatiche nel M5S dopo il voto della base, che ha confermato online, l'espulsione dei 4 senatori dissidenti, Lorenzo Battista, Fabrizio Bocchino, Francesco Campanella e Luis Alberto Orellana. Alla votazione hanno partecipato 43.368 iscritti certificati. 29.883 hanno votato per ratificare la delibera di espulsione, 13.485 hanno votato contro L'espulsione dei 'dissidenti', decisa dall'assemblea congiunta dei parlamentari M5S e ora al vaglio della Rete, ha aperto una faglia nel Movimento. Sono infatti già dieci i senatori del M5S pronti a rassegnare le dimissioni dopo l'avvio della procedura di espulsione per i quattro colleghi dissidenti. Molti di loro hanno già firmato le dimissioni e sono decisi, a quanto dicono, a lasciare Palazzo Madama. La decisione dei senatori è arrivata dopo una riunione di fuoco a Palazzo Madama . A quanto si apprende, nel corso dell'assemblea il capogruppo Maurizio Santangelo, messo sotto accusa, ha invitato Battista a lasciare la sala. A quel punto il dissidente ha abbandonato l'aula seguito da una decina di colleghi, compresi Bocchino e Campanella. Alcuni hanno abbandonato l'assemblea in lacrime. Nel corso della riunione sono volate parole grosse. Qualcuno dello staff si è rivolto a una senatrice dandole della "cagna", al punto che la parlamentare, riferiscono, si è allontanata singhiozzando. Anche i più oltranzisti non nascondono le lacrime. Gianluca Castaldi cela gli occhi rossi dietro un paio di occhiali da sole. "Qui stiamo dimenticando - dice, prima di infilarsi in ascensore - che siamo persone, persone semplici". La dura Paola Taverna, pur tenendo il punto sulla necessità di mandare via Orellana e gli altri, ammette che c'è "grande dispiacere, stiamo soffrendo tutti". Ma è difficile riuscire a ricucire. "Ora c'è solo voglia di vendicarsi - dice una delle senatrici che ha lasciato l'assemblea al seguito di Battista - questi sono peggio dei fascisti". Accusa a cui replica su Facebook il senatore Vito Crimi: "Ho votato per l'espulsione dei 4 senatori dal gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle. E' iniziata la consueta cantilena della 'democrazia interna', dei metodi fascisti, del duce Grillo e del massone Casaleggio". La consultazione in Rete sull'espulsione dei quattro 'ribelli' è partita alle 10 e proseguirà fino alle 19. Beppe Grillo dal suo blog si augura che il voto della rete confermi l'espulsione dei dissidenti perché ''non sono più in sintonia con il MoVimento". ''Sono cambiati, si cambia, non è mica detto - scrive sul blog -. Si terranno tutto lo stipendio, 20.000 euro al mese fanno comodo". Finora, da quando i 5 stelle sono approdati in Parlamento, sono state due le procedure di espulsione: la prima per il senatore Marino Mastrangeli, 'reo' di aver preso parte a dei talk show televisivi; la seconda per la senatrice Adele Gambaro, accusata di aver espresso dure critiche nei confronti di Grillo. Ora bisognerà attendere la rete chiamata a decidere la sorte dei quattro dissidenti.