Roma, 27 feb. (Adnkronos) - Via libera del Parlamento al ddl per la riforma fiscale; il testimone ora passa al governo che avrà un anno di tempo per mettere in campo le deleghe attuative. Dopo otto mesi di lavori, tra Camera e Senato, il provvedimento ottiene finalmente il bollino verde da Montecitorio, necessario per consentire all'esecutivo di iniziare il proprio lavoro. Revisione del catasto, semplificazione fiscale, revisione del sistema sanzionatorio e del contenzioso e misure per contrastare l'evasione, sono solo alcuni dei capitoli contenuti nei 16 articoli, che compongono la riforma. Tra i principi e criteri direttivi della delega, viene indicata la tendenziale generalizzazione del meccanismo della compensazione, tra crediti d'imposta vantati dal contribuente e debiti tributari a suo carico. Tra le misure più attese c'è la riforma del catasto, che sarà realizzata attraverso la collaborazione tra governo, Agenzia delle entrate, comuni e che si baserà su un'interazione con le politiche sociali. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, assicura l'impegno del nuovo Governo, guidato da Matteo Renzi, ad ''attuare quanto contenuto in questa delega''. Tra i ''punti chiave'' che guideranno l'azione del Governo, il ministro ricorda che l'obiettivo primo della legge delega è quello di ''conferire stabilità e certezza al sistema fiscale in questo periodo di ripresa debole''. La riforma fiscale, quindi, ''farà parte integrante di una strategia basata sulla creazione di posti di lavoro e incentrata sull'attivata di investimento delle imprese''. - CATASTO: La definizione del valore degli immobili dovrà basarsi sull'attribuzione del valore patrimoniale e della rendita dell'immobile, utilizzando il metro quadrato come unità di consistenza. La revisione del sistema catastale dovrà garantire l'invarianza di gettito delle singole imposte ed evitare un aggravio del carico fiscale con particolare riferimento alle imposte sui trasferimenti e all'Imu (le cui detrazioni dovranno tenere conto dell'Isee). EVASIONE ED ELUSIONE: L'attività di accertamento tributario dovrà essere riformata, con finalità di contrasto dell'evasione fiscale e all'emersione di base imponibile. E' prevista l'istituzione presso il Mef di una commissione composta da 15 esperti. La delega dovrà individuare le linee di intervento e prevenzione contro la diffusione del fenomeno dell'evasione e, allo stesso tempo, stimolare l'adempimento spontaneo degli obblighi fiscali. Inoltre, per favorire l'emersione di base imponibile, dovranno essere attuate misure finalizzate al contrasto d'interessi tra contribuenti. ABUSO DIRITTO: Revisione delle attuali disposizioni antielusive, al fine di disciplinare il principio generale di divieto dell'abuso di diritto, cioè dell'uso distorto di strumenti giuridici allo scopo prevalente di ottenere un risparmio d'imposta. Allo stesso tempo la nuova disciplina dovrà assicurare la libertà di scelta, da parte del contribuente, tra diversi schemi giuridici utili a raggiungere il risultato voluto, anche se agli stessi siano correlati oneri fiscali differenti. SEMPLIFICAZIONE: E' prevista la revisione e il riordino dei regimi fiscali, con l'obiettivo di eliminare le complessità superflue, insieme alla semplificazione delle funzioni dei sostituti di imposta, dei Caf e degli intermediari fiscali con potenziamento dei sistemi informatici. SANZIONI E CONTROLLI: La revisione del sistema sanzionatorio penale dovrà essere attuata mettendo in campo criteri di predeterminazione e proporzionalità. In particolare dovrà essere dato rilievo alla reato tributario per i comportamenti fraudolenti, simulatori o finalizzati alla creazione e utilizzo di documentazione falsa. E' prevista, inoltre, una più puntuale definizione della fattispecie di elusione, di evasione e delle relative conseguenze sanzionatorie. I controlli fiscali dovranno essere rafforzati, con attenzione particolare alle frodi carosello, al money transfert. GIOCHI: Riordino complessivo della disciplina dei giochi pubblici, in un apposito codice, mantenendo il modello organizzativo fondato sul regime concessorio ed autorizzatorio. E' prevista la revisione del prelievo erariale sui singoli giochi, per riequilibrare il prelievo fiscale ed armonizzare le percentuali di payout, inoltre verranno rivisti aggi e compensi che spettano ai concessionari e agli altri operatori, secondo un criterio di progressività dei volumi di raccolta delle giocate. CONTENZIOSO E RISCOSSIONE: Sarà rivisto il sistema di riscossione degli enti locali, per implementare i loro poteri. Restyling anche per il contenzioso tributario, per rafforzare la tutela giurisdizionale. IVA: Razionalizzazione dell'imposta sul valore aggiunto, nonché delle altre imposte indirette (come le imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali, sulle concessioni governative, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti) con l'obiettivo di semplificare gli adempimenti e procedere ad una razionalizzazione delle aliquote, con l'eventuale accorpamento o soppressione di fattispecie particolari. ENERGIA: Saranno definite nuove forme di fiscalità, finalizzate a preservare e garantire l'equilibrio ambientale. Revisione, inoltre, della disciplina delle accise sui prodotti energetici e sull'energia elettrica. COMUNICAZIONE AZIENDE: Sono previste nuove forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata, tra imprese e amministrazione finanziaria, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali. In particolare per le imprese più grandi, saranno delineati sistemi aziendali strutturati di gestione e di controllo del rischio fiscale, con attribuzione di specifica responsabilità. Per le imprese più piccole (o operanti come persone fisiche), saranno riviste ed ampliate le forme di tutoraggio, per migliore l'assistenza nella cura degli adempimenti tributari, e nel processo di consolidamento della capacità fiscale, correlato alla crescita e alle caratteristiche strutturali delle imprese. CONTROLLO: Rafforzamento dei controlli dell'amministrazione finanziaria, in particolare per il contrasto delle frodi carosello, degli abusi nelle attività di money trasfer e di trasferimento di immobili, nonché dei fenomeni di alterazione delle basi imponibili attraverso un uso distorto del transfer pricing e di delocalizzazione fittizia di impresa. REDDITI D'IMPRESA: Sarà rivisto il sistema di imposizione sui redditi d'impresa e di lavoro autonomo e previsione di regimi forfetari per i contribuenti di minori dimensioni. In particolare i redditi d'impresa sottoposti all'Irpef saranno assimilati all'Ires (con conseguente allineamento dell'aliquota). Sarà prevista la deducibilità dalla base imponibile, delle somme prelevate dall'imprenditore e dai soci, che andranno a contribuire alla formazione del reddito imponibili Irpef dell'imprenditore e dei soci stessi. Saranno inoltre introdotti criteri fiscali chiari per determinare il reddito e la produzione netta, per favorire l'internazionalizzazione dei soggetti economici operanti in Italia. 8 X MILLE: E' prevista la razionalizzazione e riforma dell'istituto della destinazione dell'8 per mille.