Marino: ''Nessun attacco a Renzi, ho solo difeso i romani''
Roma, 28 feb. (Adnkronos/Ign) - "Non c'è stato nessun attacco, semplicemente la difesa orgogliosa, da sindaco, dei romani e delle romane". Lo ha affermato il sindaco di Roma, Ignazio Marino, intervenendo alla 'Vita in diretta', rispondendo a una domanda sulle sue parole di giovedì per una soluzione sul 'Salva Roma'.
"Lo sanno i cittadini italiani - ha portato ad esempio il sindaco - che i costi della raccolta dei rifiuti di tutte le sedi diplomatiche le hanno sempre pagate con le loro tasse i romani e le romane, perché le sedi diplomatiche non le hanno mai pagate?".
"Roma - ha sottolineato il primo cittadino - ospita centinaia di manifestazioni all'anno, ha diritto a un gettito in più come le altre capitali del mondo".
Sul dl approvato Marino ha anche messo in chiaro che "Roma non riceve con questo provvedimento neanche un euro di tasse degli italiani, sono soldi che erano stati messi nella cassa del commissario del governo, dei cittadini romani che hanno pagato le loro tasse e che erano stati trasferiti al governo nel 2008". "Io chiedo - ha spiegato - che quei soldi delle tasse, dei sacrifici dei romani e delle romane tornino a Roma, che si possa amministrare nell'interesse dei cittadini e delle cittadine romane".
Parlando dei conti della città, il sindaco ha poi lamentato che "a Roma nell'ultimo mezzo secolo si sono spesi soldi che non c'erano. Io ho detto che non si possono spendere soldi che non ci sono". "Un malcostume andato avanti per decenni e io ho detto basta - ha scandito - Non si possono buttare i soldi dei contribuenti, non si possono spendere soldi che non ci sono".
"Io non le alzo le tasse ai cittadini che già hanno subito il danno di trovarsi un disavanzo di soldi buttati dall'amministrazione precedente - ha quindi rimarcato - Io mi rimbocco le maniche".
