Congresso Pse, parla Renzi: "Conti in ordine per i nostri figli"
Roma, 1 mar. (Adnkronos/Ign) - Esordisce in inglese il premier Matteo Renzi intervenendo al congresso del Partito Socialista Europeo. Poi parla in francese. Quindi l'incipit nella nostra lingua: "E' un giorno speciale perché è un importante momento per la nostra comunità e il mio primo pensiero è per Pier Luigi Bersani, Piero Fassino, Massimo D'Alema e a tutti i leader del Pd". Il partito Demecratico e il governo italiano "sono orgogliosi" dell'ingresso nel Pse. "A breve - evidenzia il premier - presiederemo il semestre europeo e lo vogliamo fare non solo adempiendo ad obblighi ma per utilizzare il semestre Ue per discutere un nuovo modello".
Prima del semestre Ue, fa osservare Renzi, ci sono "obiettivi ambiziosi" che il governo italiano intende portare avanti. Sono imperniati su tre assi portanti: la riforma del lavoro, della giustizia e del fisco, quindi la riforma elettorale e istituzionale e infine "una gigantesca scommessa educativa che parta dagli investimenti nell'edilizia scolastica, nuove tecnologie nelle scuole e restituire agli insegnanti il valore che meritano".
Renzi sottolinea che stiamo vivendo "un momento terribile di spread non economico, ma per la vita dei cittadini". E' necessario, spiega, "che il piccolo artigiano non veda l'Europa come il problema, ma come la soluzione dei problemi, come l'Europa dei cittadini e non dei burocrati". Riguardo ai conti, l'Italia adempierà ai propri obblighi "non perché ce lo chiede l'Europa ma perché ce lo chiedono i nostri figli".
Renzi rivolgendosi a Martin Schulz, eletto al congresso come candidato del Pse alla presidenza della commissione europea, si rivolge in inglese. "Martin - dice- la tua sfida è la nostra sfida, la tua candidatura è una meravigliosa occasione per te e per noi. Dobbiamo arrivare al futuro non aspettando il futuro ma costruendolo e accompagnando la sfida di una nuova Europa" sottolinea Renzi citando Willy Brandt.
Renzi prima dell'intervento ha avuto una serie di incontri bilaterali con alcuni leader europei, poi ha preso posto in sala, in prima fila, tra Martin Schulz e il segretario generale della Cgil Susanna Camusso. Con quest'ultima Renzi ha avuto un lungo colloquio.
"Senza il Pd la nostra famiglia non sarebbe stata completa", ha detto il leader del Pse Sergei Stanishev salutando l'ingresso del partito di Renzi nella suo raggruppamento politico europeo. Nel suo intervento in apertura del congresso il bulgaro Stanishev ha poi sottolineato che i conservatori hanno "deluso" i cittadini europei, ma ora con le elezioni per il Parlamento Europeo "un'altra Europa è possibile". Circondato sul podio da giovani attivisti di tutti i 28 paesi dell'Ue, Stanishev ha usato più volte il termine "famiglia" per descrivere il suo raggruppamento politico. E nello spiegare il senso della candidatura di Schultz alla Commissione Europea, ha sottolineato come il Pse sia basato sui "valori di libertà, solidarietà e giustizia", voglia mettere "il lavoro al primo posto", costruire "un'Europa sociale", con un "settore finanziario al servizio del cittadino" e un "mutuo rispetto fra le nazioni".
Una volta entrato in sala, Pierluigi Bersani è stato accolto da un lungo applauso. Dal palco del congresso è stato ringraziato Bersani per quanto ha fatto da segretario del Pd per il percorso di adesione del Partito democratico alla famiglia del Pse. Un'adesione che Bersani, parlando con i giornalisti, definisce "un fatto storico, un giorno storico per il partito democratico ma anche per il nostro paese".
In apertura del congresso anche l'intervento del neo ministro degli Esteri Federica Mogherini. "Non esistono la Germania, la Grecia o la Finlandia - ha detto - ma i conservatori o i progressisti". E noi vogliamo essere "identificati per il nostro orientamento politico, non per la nostra nazione". La candidatura di Martin Schultz è la dimostrazione di "un'agenda comune che cambierà la politica europea -ha dichiarato ancora Mogherini- il governo italiano e il Pd sosterranno questo processo per cambiare non solo l'Italia ma l'Europa".
