Washington, 3 mar. - (Adnkronos) - I Paesi del G7 condannano unanimemente Mosca per l'azione militare in Ucraina decidendo anche di sospendere le attività preparatorie del G8 di Sochi finché ci saranno tensioni nella regione. E' la posizione presa dai leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti, assieme al Presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, e al Presidente della Commisione Ue, Jose' Manuel Barroso. "Insieme, oggi, condanniamo la Federazione Russa per l'evidente violazione della sovranità e dell'integrità territoriale ucraina", si legge nel comunicato congiunto, e "chiediamo alla Russia di affrontare qualsiasi preoccupazione relativa alla sicurezza e ai diritti umani nell'ambito di un negoziato diretto che potrà o meno essere accompagnato da osservatori internazionali e da una mediazione sotto gli auspici delle Nazioni Unite o dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa". "Siamo pronti a sostenere questi sforzi", sottolineano i leader richiamando tutte le parti coinvolte "ad agire col massimo grado di autocontrollo e responsabilità e a ridurre le tensioni". Inoltre, Gran Bretagna, Polonia e Germania concordano con il presidente americano, Barack Obama, nel premere per l'avvio di un dialogo tra Mosca e Kiev, aiutato da una mediazione internazionale "appropriata". Lo riferisce la Casa Bianca a margine del giro di telefonate, intercorse domenica pomeriggio, con il premier britannico David Cameron, il presidente polacco Bronislaw Komorowski, e la cancelliera tedesca Angela Merkel. "I leader - riferisce una nota - hanno espresso grave preoccupazione per l'evidente violazione russa della sovranita' e dell'integrita' territoriale ucraina" ed evidenziano che "un dialogo tra Ucraina e Russia, con una mediazione internazionale appropriata, dovrebbe incominciare immediatamente". I partner europei hanno infine ribadito il loro impegno a lavorare insieme per definire un pacchetto di aiuti finanziari "multilaterali e bilaterali" destinati al Paese.