Roma, 3 mar. (Adnkronos) - Sul versante interno, "la minaccia terroristica di matrice anarco-insurrezionalista è, al momento, la più presente e insidiosa, per l'ampiezza sia della gamma dei potenziali obiettivi sia dei collegamenti internazionali, teoricamente in grado di agire da moltiplicatori del rischio". E' la speciale attenzione che segnala il Dis (Dipartimento informazioni per la sicurezza), in un punto situazione elaborato in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico 2014 della Scuola di formazione del sistema per la sicurezza della Repubblica, che si è tenuto questa mattina all'Aisi. L'analisi del Comparto intelligence sottolinea inoltre come l'esperienza del recente passato "non consente di ritenere superata la pericolosità del fenomeno brigatista". "Ristretti circuiti dell'estremismo marxista-leninista -segnala il Dis- manifestano propositi riaggregativi, che sono comunque da ritenersi 'tarati' su un orizzonte di medio-lungo termine". Sono all'attenzione del Dis, direttore dall'ambasciatore Giampiero Massolo, "le potenziali ricadute della congiuntura recessiva in termini di conflittualità sociale, dato l'interesse dell'estremismo antagonista a strumentalizzare il disagio per innalzare il livello di scontro con le istituzioni". "Il rischio -segnala inoltre il punto situazione del Dis- è che il protrarsi della crisi, specie sul piano occupazionale, possa accentuare la carica attrattiva di compagini oltranziste, favorire forme di 'auto-organizzazione', e dare spazio ad iniziative di contestazione anche eclatanti". Anche la destra radicale, segnala inoltre il punto situazione del Dis in merito ai profili di rischio sul versante interno, "tenta di intercettare istanze del disagio sociale e pulsioni ribelliste, non disdegnando messaggi di strisciante xenofobia e acceso anti-europeismo". Si tratta di "minoritarie, ma non meno insidiose frange oltranziste connotate da un'impronta marcatamente razzista e anti sistema".