Città del Vaticano, 3 mar. (Adnkronos) - I giardini delle ville pontificie di Castelgandolfo aperti al pubblico. La decisione è stata presa da papa Francesco, con effetto immediato: già da questo mese di marzo, infatti, pellegrini e turisti possono varcarne la soglia, come annuncia Radio Vaticana. Finora, nel suo primo anno di pontificato che sta per chiudersi, Jorge Mario Bergoglio - che ha rinunciato ad abitare al Palazzo Apostolico in Vaticano, optando per la ben più sobria domus di Santa Marta - si è recato nella sede papale estiva soltanto tre volte e sempre per una sola giornata: il 16 marzo del 2013 per far visita al papa emerito Benedetto XVI prima che si trasferisse nel convento 'Mater Ecclesiae' all'interno del Vaticano; il 14 luglio per la recita dell'Angelus; il 15 agosto per celebrare la Festa dell'Assunta. Ora, arriva la decisione di aprire le sedi di Castelgandolfo per le visite al pubblico. "Pellegrini e turisti possono varcare la soglia delle Ville Pontificie di Castelgandolfo per visitare il Giardino Barberini - informa Radio Vaticana - Le ville sorgono in un'area di circa 55 ettari, situata nei Castelli Romani, in provincia di Roma, inclusa tra le zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia. Sono state concesse al Vaticano con i Patti Lateranensi del 1929, in quanto costituiscono la residenza suburbana frequentata dai Papi fin dall'epoca di Urbano VIII, nel XVII secolo". Nel Giardino Barberini, "quello più accessibile e anche meno conosciuto, si potranno ammirare scenari naturalistici ed archeologici: dal Giardino della Magnolia, al Viale delle Rose, dal Viale delle Erbe aromatiche a quello dei Ninfei, dal Piazzale dei lecci al Giardino del Belvedere". Nell'area della Villa Barberini "sorgeva, con affaccio sul lago, la Villa dell'Imperatore Domiziano e il visitatore potrà sostare fra le rovine del Teatro imperiale o il criptoportico. Affacciandosi sul Piazzale Quadrato o sui giardini del Belvedere lo sguardo si aprirà sul Lazio fino alla linea azzurra del mare".