Siracusa, 5 mar. (Adnkronos) - "Mercoledi' prossimo non faro' la solita tappa in giro per l'Italia nelle scuole ma faro' una corposa conferenza stampa di lancio di alcuni provvedimenti importanti. Annunceremo e ratificheremo provvedimenti molto importanti come il jobs act, gli interventi sulla scuola e interventi per il piano casa. Ci sono 2 miliardi di euro pronti per l'edilizia scolastica". La tappa nelle scuole la faremo giovedi'". Lo ha annunciato il premier Matteo Renzi incontrando a Siracusa i sindaci del siracusano nella sua tappa settimanale nelle scuole (foto). "Non c'e' stabilita' democratica se non c'e' stabilita' nelle aule dei vostri bambini, e' il punto fondamentale. Il primo tema e' sbloccare il patto di stabilita' sulle scuole. Ci vorrebbe Archimede per trovare una soluzione, ci vorrebbe una corsia preferenziale. Non e' tanto un problema economico, perche' ci sono due miliardi pronti per l'edilizia scolastica, non sono sufficienti, certo, ma sono una cifra significativa. Il punto e' come spenderli velocemente, e' il settore che ha perso piu' di tutti. Noi diamo importanza alle scuole". Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando a Siracusa con i sindaci della provincia. Ai sindaci ha poi detto: "non cedete mai alla rassegnazione". "Faremo delle scuole luoghi della Grande Bellezza, anche se la Grande Bellezza e' gia' dentro di voi". Cosi' il premier Matteo Renzi si e' rivolto ai bambini della scuola elementare 'Salvatore Raiti' di Siracusa, seconda tappa delle sue visite nelle scuole. La scuola, nel quartiere di Santa Lucia, e' frequentata da molti figli di immigrati e accoglie tra gli studenti anche diversi disabili. Una bambina disabile ha incontrato il Presidente del Consiglio dicendo "e' importante accettare la diversita' degli altri". Renzi è stato accolto dal sindaco di Siracusa Giancarlo Garozzo, dal vicepresidente di Confindustria Ivan Lo Bello e l'arcivescovo Salvatore Pappalardo. Al suo ingresso e' stato accolto da un coro di "Matteo, Matteo" dei bambini, che indossavano una maglietta bianca con delle scritte. Rivolgendosi proprio ai piu' piccoli, Renzi ha detto: "Tanti dei vostri genitori forse hanno difficoltà perche' non hanno un lavoro. E' un momento molto difficile. Pensate, è il momento più difficile per il lavoro da 30 anni. Ma c'è adesso la possibilità di investire per nuovi posti di lavoro". Poi il premier si e' fermato con le mamme e gli insegnanti. "Voglio che il governo sia tra gli insegnanti, il vostro lavoro e' fondamentale. Siete pagati poco, ma siete il cardine di questo Paese". Lo ha detto il premier Matteo Renzi rivolgendosi a un gruppo di insegnanti della scuola elementare Raiti di Siracusa che ha visitato questa mattina. "Stiamo vivendo un momento difficile, il più difficile degli ultimi 30 anni per chi perde un posto di lavoro, quindi dobbiamo fare uno sforzo vero. Tanti dei vostri genitori forse hanno difficoltà perche0 non hanno un posto di lavoro. Ma c’e' adesso la possibilità di investire per nuovi posti di lavoro". Lo ha detto il premier Matteo Renzi rivolgendosisi ai bambini della scuola elementare e media 'Salvatore Raiti' di Siracusa. Sempre ai bambini ha poi detto: "Tenete in vita i vostri sogni. La scuola italiana torni ad essere la patria della bellezza e della cultura". E sempre ai bambini, nella palestra della scuola, ha detto Renzi: "Grazie ai vostri sogni l’Italia puo' tornare ad avere un sogno", indicando la frase di Martin Luther King 'I have a dream' scritta con dei cartelli colorati sui muri della palestra. Un alunno ha ricordato il carabiniere Salvatore Raiti, ucciso da Cosa nostra a 20 anni a Palermo nella strage della Circonvallazione: "Il mio sogno è che la Sicilia venga ricordata per questi esempi", ha detto il bimbo e Renzi ha risposto: "Date un messaggio di attaccamento alla Sicilia di cui vi ringrazio". "Ho quasi un milione di follower su Twitter e migliaia di amici su Facebook, ma vi assicuro un abbraccio vero vale di piu'". Lo ha detto il premier Matteo Renzi rivolgendosi ai bambini della scuola 'Salvatore Raiti' di Siracusa. "Quanti di voi usa twitter?", ha chiesto Renzi e solo pochi bambini hanno alzato la mano. E' stato invece un si' unanime con alzata di mano di gruppo quando Renzi ha chiesto se i bimbi usano whatsapp. "Qualsiasi messaggio virtuale non vale la bellezza di un abbraccio fisico. Io uso twitter, facebook, ho quasi un milione di amici, ma che senso ha chiedere l'amicizia a uno che sta a 100 chilometri se non si chiede poi al compagno di banco?", dice Renzi. E il premier ha poi parlato della "bellezza" della diversità: "Accettarsi nelle diversità è qualcosa di bello".